Meteo: il gelo tardivo di marzo รจ un fenomeno meteorologico comune in molte parti del mondo, in cui le temperature scendono improvvisamente sotto lo zero a fine inverno o inizio primavera. Questo puรฒ causare danni alle piante e alle colture che stanno giร iniziando a germogliare, poichรฉ le gelate possono uccidere i germogli e i fiori appena sbocciati.
Il gelo tardivo di marzo puรฒ essere causato da una serie di fattori, tra cui correnti fredde che provengono dal Polo Nord, una bassa pressione atmosferica che crea condizioni di stabilitร , e un’elevata umiditร che trattiene il calore vicino al suolo.
Per prevenire i danni causati dal gelo tardivo di marzo, molti agricoltori coprono le colture con teli o utilizzano sistemi di irrigazione per mantenere il terreno caldo. Inoltre, possono anche prendere in considerazione l’utilizzo di varietร di piante resistenti al gelo o la semina in momenti diversi per evitare questo fenomeno.
In generale, il gelo tardivo di marzo rappresenta una sfida per gli agricoltori e puรฒ avere un impatto significativo sulla produzione agricola, ma con le giuste misure preventive, รจ possibile minimizzare i danni.
REPORTAGE METEO E CLIMA
23-29 febbraio 1956
Lโondata di gelo volge ormai al termine. Negli ultimi giorni al centro della fase piรน acuta del maltempo sono state Liguria e Alta Toscana, ma a partire dal 23 febbraio la situazione tende a un netto miglioramento anche in queste zone, con nevicate residue solo nellโentroterra.
Qualche nevicata interessa anche Abruzzo e Molise dove, nonostante la situazione in netto miglioramento, decine di paesi di montagna sono ancora isolati.
Un evento eccezionale si verifica in Umbria: il Lago Trasimeno, completamente ghiacciato, viene attraversato da unโautomobile!
Analisi meteo su scala europea
La grande depressione che si รจ formata sul Nord Africa tende a spostarsi verso est in direzione dellโItalia. Di conseguenza cominciano ad attivarsi correnti meridionali che risalgono lo โstivaleโ e, lentamente, erodono sempre piรน il freddo preesistente nei bassi strati.
Nel frattempo, lโanticiclone russo-siberiano si ritira sempre piรน verso est e quello atlantico scende di latitudine posizionandosi sulla Gran Bretagna.
Il 26 febbraio la situazione in Europa รจ ormai completamente cambiata: dellโanticiclone russo non cโรจ piรน traccia, mentre la ex-depressione africana รจ centrata sul Tirreno.
La situazione in Italia
A partire dal 25 febbraio, al Centro-Sud Italia si rinvigorisce il maltempo, ma questa volta associato a temperature ben piรน miti e la pioggia cade fino a quote di media o bassa montagna.
Il 26 febbraio, sotto i venti di scirocco, a Palermo la temperatura schizza a 23ยฐC e temperature di oltre 15ยฐC si registrano anche su Napoli e Cagliari.
Dal giorno 23 febbraio, a Roma la temperatura supera sempre i 10ยฐC e lโultimo giorno del mese le temperature salgono nettamente anche al Nord Italia, raggiungendo 19ยฐC a Bolzano, 18ยฐC ad Aosta e 16,8ยฐC a Genova.
A Milano centro, dopo 24 notti di gelo consecutive, non gela piรน a partire dal 25 febbraio.
A Cagliari, a partire dal giorno 23, la temperatura massima supera sempre i 13ยฐC, raggiungendo un picco di 17,2ยฐC il 26 febbraio.
La pioggia e il disgelo, perรฒ, al Sud causano frane e allagamenti. Il 25 febbraio la situazione si fa critica nella Puglia settentrionale, dove esonda il fiume Ofanto a cavallo tra le province di Foggia e Bari.
Dal 27 febbraio la situazione peggiora di nuovo anche sulle regioni centrali adriatiche. Nuove nevicate interessano le zone interne di Abruzzo e Molise, ma ciรฒ che preoccupa sono le piene dei fiumi dovute al disgelo in montagna e alle forti piogge a valle.
Il fiume Pescara esonda e le parti basse dellโomonima cittร vengono allagate. La situazione non รจ migliore nelle province di Teramo e Chieti.
Continua a piovere incessantemente anche in Puglia e la situazione รจ sempre critica tra le province di Foggia e Bari.
Ma, vi siete accorti? Piove, non nevica piรน, lโondata di gelo finalmente archiviata. Non dappertutto, perรฒ, in Europa…
