Meteo, ecco il vero Gelo di un Inverno glaciale. Il peggio del passato per conoscere il futuro
La neve e il gelo storico sono stati una realtà per secoli. Non vanno dimenticati. Per comprendere meglio l’impatto del gelo storico , analizzeremo preliminarmente alla cronaca che segue, alcune delle più grandi ondate di gelo del secolo scorso .
Ad esempio, nel 1816, il “Gelo della Grande Fama” si è verificato al culmine della “Piccola Età Glaciale”. Si è verificato nel Regno Unito, in Europa continentale ed in Italia, come anche nella maggior parte degli Stati Uniti. Questa ondata di gelo ha causato la distruzione di raccolti di grano , di raccolti di frutta e di alberi da frutto e ha influenzato i mercati alimentari in tutto il Mondo.
Ai tempi moderni di oggi, noi occidentali, avremmo modo di procurarci cibo, comunque, e ve lo diciamo, sempre a discapito di gran parte del Pianeta perché possiamo permetterci di acquistare a prezzi maggiorati.
Inoltre, un altro gelo storico si ebbe nel gennaio 1709 , noto come “Gelo della Grande Mina”. Si è verificato in tutta l’Europa e rappresenta il culmine del freddo di quel periodo. Si è constatato che fu terribile anche nel nord-est degli Stati Uniti.
In conclusione, le ondate di gelo storico sono da sempre studiati per capire cosa potrebbe succedere nel caso di eventi meteo estremi. Questi con i cambiamenti del clima potrebbero essere improvvisi come avviene in varie parti del Pianeta. E vi citiamo gli Stati Uniti d’America, la Cina, alcune aree dell’India, gli ex Paesi dell’URSS (Azerbaigian, Kazakistan), mentre nell’Emisfero Sud Argentina, Cile, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda.
Il tutto succede nonostante il riscaldamento globale. Ma sono eventi meteo fulminei quanto intensi.
REPORTAGE METEO E CLIMA. Sebbene qua e là la colonnina di mercurio abbia iniziato una lenta risalita, l’ondata di freddo glaciale abbattutasi sull’Europa continua ad imperversare ovunque anche durante la giornata del 4 febbraio 1956 , ed anche il bilancio delle vittime non cessa di aumentare.
Anche dall’altra parte dell’Oceano, negli Stati Uniti , si sono avute tempeste di neve e pioggia gelata, persino negli stati meridionali del Texas e del New Mexico .
Tornando all’Europa, in Gran Bretagna le condizioni rimangono critiche e il numero di morti a causa del freddo è salito a 23, ma la temperatura si è andata alquanto mitigando e secondo le previsioni elaborato dai Servizi Meteorologici, la fase di disgelo dovrebbe proseguire, sebbene nuove nevicate siano attese nelle contee centrali.
A Parigi , per la prima volta in tre giorni, il gas è stato erogato regolarmente, e la temperatura è risalita fino sopra lo zero . In altre zone della Francia, tuttavia, il freddo imperversa: nella regione di Tolosa si sono avute nuove nevicate, mentre a Strasburgo e a Clemont Ferrand la temperatura è scesa fino a -12°C .
In Austria la colonnina di mercurio è risalita di diversi, pur mantenendosi abbondantemente al di sotto dello zero e scendendo nuovamente sotto i -20°C a Innsbruck .
In Danimarca il freddo ha bloccato molti dei piccoli fiordi costieri , la temperatura è però risalita fin quasi allo zero grazie alla ricomparsa del Sole.
In Svezia ha ripreso a nevicare su vaste zone , ed il freddo permane intenso, con temperature massime di -9°C. In Novegia altra neve è caduta ad Oslo .
A Berlino la temperatura è risalita, ma è atteso un nuovo forte ribasso per il giorno successivo (che puntualmente si verificherà).
In Svizzera la temperatura più bassa si è registrata a Glaris con -36°C . Continua a fare molto freddo a Zurigo che registra una minima di -14°C.
Alcune zone della Spagna stanno vivendo il periodo invernale più terribile dell’ultimo mezzo secolo . Nei pressi del Lago Estargento, nei Pirenei Centrali, sono stati misurati -57°C . Sicuramente non si tratta di una rilevazione a norma, ma è comunque indicativa di un freddo decisamente insolito.
Anche in Russia c’è una fase di lieve addolcimento e Mosca registra una temperatura minima di -28°C . Il primo giorno del mese aveva raggiunto -34°C. Li ritoccherà ancora…
