La cronaca del 12 febbraio 1956: situazione drammatica in Abruzzo e Molise sepolti dalla neve
Le nevicate che sono continuate anche nelle ultime 24 ore hanno reso la situazione drammatica su tutta la zona del Parco Nazionale dโAbruzzo, dellโAlto Sangro e dellโAlto Molise. In molti paesi mancano viveri e medicinali e non si possono curare persone gravemente malate. Migliaia di capi di bestiamo sono rimasti isolati privi di mangimi e foraggi (allโepoca molte zone dโItalia traevano il loro sostegno principalmente da agricoltura e allevamento).
Il peso della neve ha fatto crollare tetti un poโ ovunque. La circolazione รจ praticamente paralizzata in tutto lโentroterra abruzzese e molisano. Grossi problemi si registrano in provincia di Rieti, nel Lazio interno. Solo la ferrovia, seppur con problemi e ritardi, riesce ancora ad essere un valido vettore di trasporto e a tener collegati i comuni interni tra loro e con la costa.
Al Nord splende il sole in molti luoghi, ma il clima รจ sempre rigidissimo e a Milano รจ addirittura il giorno piรน freddo del mese con una temperatura minima di -10,7ยฐC e una massima di -3,6ยฐC.
A Torino Caselle si registra l’incredibile temperatura minima di -21,8ยฐC, record assoluto per il capoluogo piemontese. In cittร il termometro scende “solo” a -16ยฐC.
Genova registra la seconda giornata di ghiaccio consecutiva, cioรจ con temperatura massima sotto zero. Giornata di ghiaccio anche ad Ancona. L’ufficio idrografico di Torino registra una temperatura minima di -16ยฐC e una massima di -10ยฐC e i giorni successivi saranno ancora piรน freddi!
Alla Spezia e Livorno si verificano altri forti episodi nevosi, in una giornata in cui si alternano piรน volte schiarite e forti e abbondanti rovesci e in cui la temperatura ha significativi sobbalzi. Alla Spezia gli estremi termici di giornata sono di -5,5/5ยฐC.
Nevicate piรน intense interessano l’Umbria e l’entroterra laziale. Anche a Roma cade altra neve. Per la capitale si tratta del terzo episodio di neve del mese e non รจ finita qua…
