L’Inverno sta per prendersi tutta la scena, riportando condizioni meteo tipiche del periodo. Quest’improvviso cambio di marcia si realizza dopo circa 20-30 giorni caratterizzati da temperature ben sopra media e da un dominio quasi schiacciante dell’anticiclone.
Ora lo scenario si ribalta e l’anticiclone lascia campo libero all’affondo già iniziato dell’aria polare verso il Mediterraneo. L’afflusso di correnti artiche insisterà per più giorni, anche per la posizione dell’anticiclone atlantico che andrà a disporsi verso nord, allungandosi verso l’Islanda e la Groenlandia.
Ci attende una prolungata fase spiccatamente invernale, con marcata instabilità per i contrasti innescati dall’aria fredda in quota di matrice artico marittima. Ne deriverà uno scenario in cui saranno le precipitazioni a favorire il rovesciamento dell’aria fredda dall’alto.
La massa d’aria sarà infatti ben più fredda alle quote superiori dell’atmosfera e, una volta introdotta sul Mediterraneo, favorirà l’approfondimento di una depressione sui nostri mari già tra martedì 17 e mercoledì 18, che farà da calamita ulteriore per attrarre ulteriori correnti artiche dal Nord Europa.
I rovesci nevosi a bassa quota saranno protagonisti, ma non avremo neve diffusa su pianure e coste dove non mancheranno grandinate o qualche episodio di neve tonda a grani. La possibilità di neve in pianura riguarderà a tratti il Nord Italia già tra martedì e mercoledì e le aree del fondovalle alpino.
Freddo artico abbraccerà in settimana tutta l’Italia
Bisogna doverosamente evidenziare che non avremo assolutamente gelo d’intensità eccezionale, in quanto quello arriva con scenari diversi e in genere con le correnti dalla Russia. I valori termici al suolo scenderanno a tratti anche sotto media, ma non troppo.
Il calo termico sarà progressivo ed inizialmente coinvolgerà il Nord, ma da metà settimana l’intrusione più decisa del freddo artico abbraccerà tutto il Centro-Nord. Il Sud sarà coinvolto gradualmente e più negli ultimi giorni della settimana, quando subentreranno correnti più fredde nord-orientali.
Sul finire della settimana ci sarà un richiamo di questo flusso dai Balcani, di aria più continentale e quindi probabilmente più fredda nei bassi strati. La fase invernale avrà quindi un’evoluzione molto lenta e ce la trascineremo per almeno una settimana.