Meteo, il gelo dalla Siberia con forti Basse Pressioni nel Mediterraneo: è neve diffusa

Meteo, il gelo dalla Siberia con forti Basse Pressioni nel Mediterraneo: è neve diffusa

La previsione delle condizioni meteorologiche estreme , come le tempeste, gli uragani, le inondazioni e le ondate di calore, è una sfida per i meteorologi. La tecnologia attuale consente di prevedere con maggiore precisione le condizioni meteorologiche a breve termine, ma le previsioni a lungo termine sono ancora più difficili. Ciò è dovuto al fatto che le condizioni meteorologiche estreme sono spesso causate da eventi atmosferici complessi che possono essere complessi da prevedere con precisione.

Inoltre, il cambiamento climatico sta rendendo più difficile prevedere le condizioni meteorologiche estreme a lungo termine. La previsione delle condizioni meteorologiche estreme è ancora una sfida , gli scienziati stanno continuando a lavorare per migliorare le tecniche di previsione e aumentare la comprensione dei fenomeni meteorologici estremi.

I nostri articoli di meteo del passato intendono descrivere cosa è avvenuto in Italia in alcune ondate di gelo e neve estremi, i questo serie di articoli stiamo indagando sul 1963. Non sappiamo quando e come si ripeteranno condizioni meteo simili, ma narrare anche di quell’annata, assieme alle tante altre, dimostra che l’Italia è molto vulnerabile alle ondate di gelo , che esse vengano dalla Russia o dalla Siberia.

La neve è un fenomeno meteorologico che dovrebbe essere comune in molte parti dell’Italia durante l’inverno . Le zone montuose delle Alpi e degli Appennini sono particolarmente soggette alle nevicate, con accumuli di neve spesso molto profondi. Anche le aree pianeggianti del Nord Italia, come la Pianura Padana, possono avere nevicate, ma più occasionali. La neve è meno comune nelle regioni meridionali dell’Italia, ma può verificarsi occasionalmente. La neve può causare difficoltà per i trasporti e le attività quotidiane, ma è anche una fonte di attrazione turistica per molte località sciistiche e di vacanza invernale in Italia.

E soprattutto, è attesa da milioni di cittadini cadere nella località dove si vive tutto l’anno per osservare un’atmosfera che diventa magica.

REPORTAGE METEO E CLIMA. Il 24 gennaio 1963 i l flusso di aria fredda si attenua lievemente sul Nord Italia, mentre prosegue al Sud, dove le isoterme a 850 hPa restano attorno ai -10°C e il maltempo imperversa con imponenti nevicate in tutto l’entroterra con sconfinanti su diversi tratti costieri.

Ecco le temperature minime e massime registrate in quel giorno:

Aosta -11/-4°C Bolzano: -13°C/-1°C Verona: -13,3/2°C Trieste: -3/1°C Venezia: -7/3°C Milano: -7,2/-1,6°C Torino: -8/1°C Bologna: 7,8/-3,6°C Genova -1,8/6°C Firenze: -2,4/2,6°C Ancona: -2,8/2°C Perugia: -7,2/-1,5°C L’Aquila: -7/1,2°C Roma: -2,2/4°C Campobasso: -8,3/-3°C Bari: -2,5/4,9°C Napoli: -2/4,8°C Potenza: -8,5/-4,7°C Catanzaro: -2,3°C/-0,3°C Reggio Calabria: 2,3/7,9°C Messina: 1,2/4,6°C Palermo: 0,4/6,4°C Cagliari: -2/7,1°C

La temperatura si riprende un po’ nelle zone in cui il freddo non ristagna al suolo, come Genova, dove la minima scende a -1,8°C e la massima risale a 6°C, o Trieste che registra estremi di -3°C e 1°C. A Milano Linate , invece, la minima scende fino a -14,6°C durante la notte, in città a -7,2°C.

La cessazione del vento favorisce l’irraggiamento notturno e in parte della Pianura Padana e alcuni fondovalle alpini le temperature scendono ulteriormente rispetto ai giorni precedenti, come a Sondrio che tocca -14°C e Ferrara -12,8°C, per entrambe valore minimo mensile. Anche sul Monte Grappa , in Veneto, si raggiunge la minima mensile con -26°C .

In Toscana il Lago di Massaciuccoli è completamente gelato ed anche i canali della zona sono coperti da uno spesso strato di ghiaccio.

Nelle Marche il paese di Cupramontano è rimasto isolato per due giorni. La neve continua a cadere in provincia di Pescara , dove ci sono 20 comuni isolati, in provincia di Chieti sono ben 80 e nel vastese più di 40.

Nell’Alto Molise nevica ininterrottamente da 72 ore , la coltre nevosa ha raggiunto i due metri e mezzo di spessore. La linea ferroviaria Campobasso – Termoli è bloccata dalla neve alta tre metri.

Foggia e Bari sono coperte da un’eccezionale coltre di neve . Il manto bianco, già alto diversi centimetri, è aumentato notevolmente sotto la copiosa nevicata della notte.

La neve ha fatto la sua comparsa anche a Taranto , mentre a Martina Franca ha raggiunto i 20 cm di altezza.

In Calabria nevica su Catanzaro, Cosenza e Paola. In Sicilia sono isolati per neve diversi centri della Madonie. Nevicate interessano la costa ionica da Catania a Messina. 0°C si registrano a Catania, -1,5°C a Taormina. A Caltanissetta la temperatura raggiunge -3,7°C. Fiocchi di neve cadono a Ustica e misti a grandine a Palermo.

In Sardegna , dopo le grandi nevicate dei due giorni precedenti, il meteo migliora ma fa ancora molto freddo e Sassari tocca la minima mensile di -4,1°C .

Ci si attende una tregua, ma sarà solo parziale e un’ulteriore bordata gelida è in agguato per fine mese di quel gennaio 1963.