Meteo, gelo e neve dal passato nel futuro
Parliamo ancora di eventi meteo del passato perché i cambiamenti climatici, come pubblicato da NATURE , porteranno a improvvise e ondate di gelo . E ciò è stato osservato nell’ultimo decennio nel Nord America, con le ondate di gelo che si sono interposte a inverni comunque più caldi rispetto alla media.
Parliamo ancora dell’ondata di gelo in Italia del 1963 , poco citata, in quanto è stata un evento meteorologico estremo che ha colpito l’Italia tra gennaio e febbraio di quell’anno. La situazione è stata caratterizzata da temperature estremamente basse per periodi prolungati, con punte di -30 gradi Celsius registrate in alcune località del Nord Italia.
La neve ha bloccato molte strade e interrotto i servizi di trasporto , e il gelo ha causato danni a infrastrutture e raccolti agricoli. La situazione è stata aggravata dai danni alla rete elettrica e dalla mancanza di riscaldamento in molte case. La situazione è stata gestita dalle autorità locali e nazionali, ma ha causato molte vittime e danni significativi all’economia del Paese. Ai nostri tempi come andrebbero le cose?
In questi giorni si parla di allarme gelo e neve quando le condizioni atmosferiche sono del tutto nella media, come dovrebbe avvenire nei limiti della norma durante una stagione invernale. Ci stiamo abituando ad un clima tropicale. Ebbene, cosa faremmo se ci fossero eventi come quello del 1963?
REPORTAGE METEO E CLIMA. Dopo la breve tregua dei giorni 20 e 21 gennaio, in cui fu freddissimo in pianura ma meno in montagna, il 22 gennaio 1963 l’Italia è investita direttamente da aria freddissima proveniente dalla Russia e l’isoterma di -20°C al livello di pressione di 850 hPa (circa 1400 metri) sfiora il Friuli, mentre una saccatura (bassa pressione) in quota transita sul settore centrale adriatico causando grandi nevicate .
Le temperature precipitano di nuovo in montagna e nelle città più esposte alle irruzioni fredde da Nord-Est come Trieste , dove il termometro scende di nuovo a -9°C (con -5°C di massima).
A Sesto, in Alto Adige , la temperatura precipita a -28°C ; a Dobbiaco e Corvara a -25°C; a Tarvisio, in Friuli a -24°C; a Sappada (dal 2017 in Friuli) e a Misurina, in Veneto e a San Martino di Castrozza, in Trentino a -23°C.
Nelle città del Nord-Est si registrano -14°C a Belluno e Pordenone , – 13°C a Verona e Bassano del Grappa, – 12°C a Trento e Padova , -11°C a Vicenza, -10°C a Udine, “ solo” -8°C a Bolzano e – 6°C a Venezia.
Continua a fare freddissimo in Emilia : in pianura, Anzola è la località più fredda raggiungendo -18,5°C ; -14,5°C si toccano a Reggio Emilia e – 8,3°C a Bologna; in collina, -21°C a Pavullo nel Frignano . Nell’Alto Appennino Parmense, valli del Parma e dell’Enza, continua a nevicare.
Anche la Liguria è sotto zero : giornata di ghiaccio alla Spezia con estremi di – 5,1/-1,8°C ; Savona tocca -4,2°C; Genova -3°C, con colate di ghiaccio per le strade dovute al congelamento delle acque fuoriuscite da tubazioni rotte per il gelo; -1,5°C e -0,2°C nelle solitamente mitissime Alassio e Imperia.
Non va meglio in Toscana : gelo intenso in Versilia, con Viareggio scesa a -4°C, così come Livorno (con massima di -1°C); giornata di ghiaccio anche a Firenze, con estremi di -5,8/-2,7°C , dove il gelo rende difficoltoso il traffico sulle strade di collina. All’Isola d’Elba la temperatura di -6°C è accompagnata da un rigido vento di tramontana.
Grandi nevicate colpiscono l’Adriatico : a Falconara Marittima, nelle Marche , la neve, la mattina del 22 gennaio, era alta 40 cm; a Chiaravalle 50 cm; a Fabriano 90 cm . Ad Ancona la temperatura raggiunge -5,5°C , ad Ascoli -7,2°C.
In Abruzzo : -21°C a Rocca di Mezzo con massima di -10,8°C; all’Aquila estremi di -12,1/-3,8°C . Sulla costa le bufere di neve favoriscono temperature sotto zero anche in pieno giorno : Chieti registra la giornata più fredda del mese con estremi di -6,1/-2,6°C; Pescara rimane inchiodata a -1°C per tutta la giornata. Più a sud, sulla costa molisana, giornata di ghiaccio anche a Termoli con estremi di -2,5/-1,8°C . A Campobasso estremi di -9,4/-5,3°C.
Il freddo sfonda anche nel Lazio . Crolla di nuovo la temperatura a Roma : a Ciampino si raggiungono -4,2°C , in città -2°C. Giornata di ghiaccio a Civitavecchia con estremi di -3/-1°C e a Viterbo con -7/-5,2°C.
Sottozero tutta l’Umbria : a Perugia si raggiungono -8°C con -4,5°C di massima; a Terni estremi di -3,4/-1°C.
In Campania si toccano -14,5°C a Montevergine (Irpinia). Giornata di ghiaccio ad Avellino con estremi di -4/-2°C. Gelo anche a Napoli dove la minima tocca -2°C e la massima 3,5°C (1,2°C a Capodichino) e a Capri che tocca -1,6°C .
Gelo a Bari , con minima di -2°C e in tutta la Puglia, eccetto parte del Salento, così come in Basilicata dove a Potenza le temperature minima e massima di giornata sono di -6,5/-1°C .
Anche in Sicilia e Sardegna comincia ad affluire aria decisamente fredda e le temperature caleranno fortemente i giorni seguenti.
