Meteo: ecco il grande gelo che non è più solo il Burian. Sempre neve

Meteo: ecco il grande gelo che non è più solo il Burian. Sempre neve

In Italia questo periodo è giunto un po’ di freddo con temperature che sono diffusamente prossime alla media invernale, anche sotto alla media nelle regioni del Centro Sud e Isole Maggiori. Non siamo di fronte a eventi meteo eccezionali e da record.

Cosa accadrebbe se si realizzassero ondate di gelo davvero intense come quella, ad esempio, avvenuta nel 1963? Febbraio è un mese ad alto rischio, nella media storica, per le ondate severe di freddo, anche senza quel subbuglio estremo causato dal riscaldamento della stratosfera che inverte le correnti atmosferiche.

Il prossimo mese si annuncia invernale , ciò al di là di previsioni meteo che temporaneamente annunciano alte pressioni anche africane. Però, è un inverno con poca neve nelle Alpi, se ne tenga conto per la siccità estiva che potrebbe esserne una conseguenza.

L’onda fredda del 1963 in Europa fu un evento meteorologico che durò dalla fine di dicembre 1962 a gran parte di gennaio 1963. È stato causato da un sistema di alta pressione sulla Siberia che ha portato aria estremamente fredda in tutto il continente, con conseguente record di basse temperature e forti nevicate.

Successivamente, il freddo si è sedimentato e intensificato in Europa a seguito della diffusa copertura nevosa e di apporti di aria gelida di origine polare.

L’onda fredda ha colpito molti paesi in Europa, tra cui il Regno Unito, la Francia, la Germania, l’Italia e i Paesi Bassi, causando una diffusa interruzione dei trasporti e della vita quotidiana. In alcune aree, la neve e il ghiaccio hanno causato interruzioni di corrente e problemi di comunicazione, rendendo difficile per le persone muoversi. L’ondata di freddo ha anche causato danni significativi alle colture e ha causato un certo numero di morti, in particolare tra gli anziani e i senzatetto.

REPORTAGE METEO E CLIMA. Il 25 gennaio 1963 l’anticiclone sulle Isole Britanniche si muove verso sud-est, regalando meteo soleggiato ma basse temperature minime sul Nord Italia. Al Sud persistono ancora il freddo e residui di maltempo .

Il gelo , causa l’ irraggiamento notturno , è tutt’altro che passato, anzi, localmente, pur nel contesto di un contenuto rialzo termico, si toccano nuovi record di temperatura minima : nella pianura emiliana si raggiungono -19°C a Montechiarugolo, -17°C a Boretto, -16,5°C a Conselice, -14,5°C a Reggio Emilia, -11°C a Imola; in collina, -20,7°C a Firenzuola . In Veneto, Rovigo tocca -15°C.

Anche in Toscana le temperature della notte, complici i cieli sereni, tornano a scendere, e si raggiungono -7,9°C a Firenze e -10,5°C a Empoli , dove l’Arno è gelato . A Piombino il mare , nell’insenatura di Pontedoro, è un’immensa lastra di ghiaccio , fatto unico a memoria d’uomo.

Nevica nuovamente su molte zone dell’Abruzzo e del Molise . Nevica a Vasto, a Chieti, e sulle zone montane. Presso Vasto oltre 100 autotreni sono rimasti bloccati sulle strade per colpa della neve. A Rocca di Mezzo la temperatura è scesa a -21,5°C e a Campitello Matese a -22°C . A Serra San Quirino, in provincia di Ancona , si sono misurati 4 metri di neve .

Il 26 gennaio 1963 il minimo barico si porta sulla Grecia , con un relativo miglioramento meteo sull’Italia, ma un altro blocco freddo si forma sul Nord Europa , preparando un’altra discesa fredda in direzione della penisola italiana.

In Italia , rispetto al giorno precedente, si registra un miglioramento meteo sulle regioni centrali e meridionali, mentre le temperature sono stazionarie o in leggero aumento.

In Europa, il clima è rigidissimo in Norvegia , dove venti gelidi hanno reso il cielo sereno ma abbassato notevolmente le temperature. In Danimarca, 15 navi sono rimaste bloccate nel mare ghiacciato.

Tormente di neve continuano a infuriare nella zone meridionali della Jugoslavia , in Macedonia e bassa Serbia. A Sofia, in Bulgaria, da tre giorni la temperatura minima si porta attorno ai -20°C.