Meteo, anno senza Estate 2023 con El Niño
Mi abbiamo parlato in diversi articoli, stiamo per entrare quella fase che ci porterà verso l’inizio di un indice di comportamento climatico chiamato El Niño . Questo, al contrario di La Niña vede un raffreddamento delle acque del Pacifico equatoriale , generando condizioni atmosferiche totalmente inverse rispetto a La Niña.
I primi effetti di questo cambiamento si iniziano a vedere nell’emisfero sud, dove la stagione estiva sta assumendo una piega con eventi meteo ben più che estremi. Si sta manifestando una sorta di sconvolgimento del clima che c’era stato negli ultimi tre anni , quando aveva prevalso la forza di La Niña. Così che laddove persisteva la siccità si stanno verificando precipitazioni torrenziali, dove invece non faceva che piovere, ha smesso di cadere la pioggia ed è arrivato un caldo asfissiante.
Ma ci sono anche le ondate di calore che si stanno facendo sentire , intensissimi di già. Sono quelle che quasi sicuramente avremo noi la prossima estate , quando il caldo asfissiante ci colpirà di nuovo. Se in questo periodo ci lamentiamo del non inverno, del clima mite, del fatto che ci sono le zanzare e le mosche, le fioriture precoci e assolutamente fuori stagione, tutto sommato ci possiamo proteggere da questo scenario inclemente del clima. Peraltro, l’inverno 2022-2023 non è mica finito, abbiamo parecchia via da percorrere nel nostro Emisfero è anche in Italia. Tra l’altro ci sono novità indotte dal gran gelo che si sta espandendo in Siberia , e che andrà a innescare un rinforzo del Jet Stream , che recherà probabilmente una forte ondata di gelo nel Nord America, che poi andrebbe a coinvolgere anche l’Europa in febbraio.
Ma sono previsioni sul freddo tutte da definire soprattutto per noi in Europa e direi in Italia.
Durante la stagione estiva i fenomeni meteo estremi che tendono a prevalere sono quelli del caldo intenso, di situazioni di siccità, che potrebbe essere peggiore rispetto a quelle dell’anno scorso, e poi i temporali sparsi, sporadici, ma violentissimi, una sorta di bombe meteo . Un termine che non piace molto agli addetti ai lavori, ma i violenti temporali che si scatenano nel corso della stagione estiva procurano sempre più spesso danni.
Abbiamo meno temporali, ma più danni in Italia perché i temporali che si presentano hanno per un’altissima percentuale caratteristiche di forte intensità, talvolta anche distruttivi. La scorsa estate abbiamo avuto grandinate terrificanti , raffiche di vento nei temporali talmente forte da essere classificato da chi l’ha vissuto come tornado. Bene, ad agosto si avuto un fenomeno meteo quasi inedito probabilmente, il Derecho in Corsica che poi portò una gravissima ondata di maltempo anche sul Nord Italia la Toscana dove si ebbero persino delle vittime.
Insomma, l’estate 2023 arriverà di botto come è avvenuto con le precedenti stagioni estive, esplose dopo una primavera fresca, se non addirittura fredda, con nevicate tardive sino a quote basse.
Saranno i contrasti termici a generare quelle nubi a fortissimo sviluppo verticale che poi danno luogo a temporali mostruosi. In questi giorni ne parlano i giornali di vari Stati del Sud America, il Sud Africa, dell’Australia, dove si sono avuti terribili temporali con danni ingentissimi alle culture.
Qui abbiamo raccolto qualche foto scattata nelle ultime 24 ore in giro per l’emisfero sud , dove i danni sono incalcolabili, anche se comunque in ristrette aree. Abbiamo anche osservato dei video con tempeste di polvere come se si fosse nel Sahara, eppure questo fenomeno si è manifestato in aree dal persistere di siccità, dove le culture non sono potute crescere per la mancanza d’acqua. Qualcosa del genere l’abbiamo visto inizio stagione estiva in Bielorussia, Russia, Nord dell’Ucraina. I temporali che si sviluppano in prossimità di quelle aree generano turbolenze, vento fortissimo che solleva la polvere azzerando la visibilità e oscurando il cielo.
Quanto abbiamo descritto sembra una sorta di maledizione , una tragedia, l’avvento di una carestia. Per fortuna questi fenomeni estremi avvengono a macchia di leopardo, però si presentano anche laddove non sono comuni. Lo abbiamo visto la scorsa estate con le grandinate devastanti che si sono verificate in più parti Italia, pensate a quelle sono che si sono avute in Sardegna a partire dalle coste settentrionali verso quelle orientali, con chicchi anche dal diametro di 10 cm. Grandinate devastanti ci sono state in Puglia, ma qui la grandine di grosse dimensioni la si vede, semmai comunque distribuite a macchia di leopardo, quasi ogni estate. E poi tante grandinate altrove in Italia.
Questi fenomeni sono in aumento, questo significa complessivamente che ci sono più danni. E di questo ne parlano le associazioni degli agricoltori, ma anche altri enti in Italia che hanno recentemente messo a disposizione delle pubblicazioni scientifiche.
Per ora godiamoci questa parte della stagione invernale , protetti dal caldo estremo che durante l’estate purtroppo potremmo vivere. Insomma, il meteo estremo è sempre dietro l’angolo, forse più intenso man mano che passa il tempo.
