(METEOGIORNALE.IT) Il freddo che viene da nord, ovvero da oltre le Alpi, genera in chi osserva le previsioni meteo l’espressione “ questi non ci prendono mai”. Ci riferiamo soprattutto ai milioni di abitanti della Val Padana, che quando le previsioni meteo indicano l’arrivo di vento da nord, d’inverno hanno già un clima rigido, ma con l’arrivo dell’aria fredda si ritrovano invece poi con una bella giornata di sole dopo parecchie giornate di nebbia e gelo.
Quindi con temperature in aumento rispetto al periodo precedente. Da qui l’impressione che la previsione meteo sia sbagliata. Di certo, previsioni meteo locali indicano che cosa succederà, le tengono conto di microclimi, mentre i bollettini meteo nazionali, quelli che narrano l’evoluzione meteorologica per ampliare, possono fare cenno a questa situazione, ma l’evento più rilevante e l’arrivo del freddo sul resto del Paese. È molto spesso il dettaglio citato dal Favonio sfugge al lettore.
Ed ecco che quindi la previsione meteo viene percepita come errata, anche perché con questo vento da nord di freddo proprio non ce ne. Quantomeno nella prima fase.
Questo fenomeno viene spiegato in questo video che stato preparato dall’ARPA, dove viene spiegato l’effetto del vento di caduta, detto anche adiabatico, ovvero noto come Favonio o Foehn. Si tratta di un vento che raggiunge la pianura dopo aver superato i rilievi, e che nel versante opposto si adagia con nubi dense e precipitazioni, oltre che il freddo, mentre discendendo verso il nostro versante le nubi si diradano e c’è bel tempo con temperature in sensibile aumento rispetto a quelle oltre il versante montano.
Il vento in caduta dei rilievi aumenta la temperatura di circa 1 °C ogni 100 m, da qui la notevole differenza tra i due versanti. E se nel versante opposto nubi e precipitazioni accumulano maltempo, oltre il crinale c’è bel tempo, e generalmente anche forte vento, soprattutto nelle vallate e in quota. A volte il forte vento raggiunge anche la pianura, soffiando violento.
Una curiosità: quando tal vento riduce la sua intensità, l’aria fredda che comunque giunta si mostra anche in pianura, il vento di Favonio si attenua e la temperatura crolla verso il basso. Ciò succede generalmente con un ritardo attorno a 48 ore dopo l’inizio dell’ondata di freddo.
