Prima decade di Gennaio: l'Inverno ci proverà. Prima ondata di maltempo del 2023, tornerà la neve
Arrivano segnale incoraggianti
Un tentativo, probabilmente, ci sarà. La svolta meteo climatica potrebbe essere temporanea, ma quel che conta al momento è che qualcosa possa in qualche modo sbloccarsi.
Se sarà temporanea lo capiremo a tempo debito , di certo con un Vortice Polare che gira come una trottola impazzita c’è poco di cui gioire. Però, come abbiamo scritto in un recente approfondimento, anche in presenza di un Vortice record ci possono stare degli intervalli all’interno dei quali potrebbero inserirsi irruzioni fredde.
Di che tipo? Due, al momento, le opzioni in campo. La prima contemplerebbe l’Artico , quindi un profondo scambio meridiano che porterebbe l’aria fredda artica alle nostre latitudini. In simili contesti potremmo assistere a un’ondata di maltempo rilevante, con occasioni per nevicate a bassissima quota in varie zone d’Italia. Ovvio, tutto dipenderebbe dalla traiettoria d’ingresso del freddo.
L’altra opzione, sicuramente la più apprezzata dai meteo appassionati, contemplerebbe una cosiddetta retrogressione gelida continentale . Ovvero un nucleo d’aria gelida proveniente da nordest, o persino da est. Quindi, per capirci, dalla Russia. Quest’ultima soluzione, ovviamente, porterebbe un’estremizzazione delle condizioni meteo climatiche invernali.
Si tratterebbe del Burian , o Buran che dir si voglia. Arriverebbe la neve a bassissima quota e potrebbe imbiancare non soltanto colline e pianure, ma anche le coste. Segnatamente quelle adriatiche.
Ipotesi sicuramente affascinanti , ipotesi che nei vari modelli previsionali si cominciano a vedere. In lontananza, ovvero dopo l’Epifania o comunque in quel periodo, ma nel momento in cui i centri di calcolo internazionali fiutano qualcosa è bene tenerne conto. Anche perché, diciamolo, abbiamo necessità che qualcosa cambi. Prima che sia troppo tardi.
