La Nina, a favore o contro l'Inverno? Scopriamolo
Si è parlato tanto, anzi tantissimo, del fatto che questo sia il terzo anno consecutivo con la Nina . Un record, nulla da aggiungere, già era anomalo il fatto che si proponesse per due anni di fila, figuriamoci tre.
Sì, ma al di là di questi aspetti meramente statistici, cosa dobbiamo aspettarci in termini di condizionamento atmosferico. Se tanto mi dà tanto, nulla di buono . Gli ultimi 2 inverni non verranno di certo ricordati per freddo e neve, non parliamo dell’anno scorso che fu davvero pessimo.
La Nina, quindi, a dispetto di quanto si potesse ipotizzare tramite correlazioni di varia natura, non è stata per niente d’aiuto . Sapete per quale motivo? Ragioniamo insieme. Teoricamente dovrebbe portare modifiche della circolazione atmosferica a livello globale, con maggiori condizionamenti in alcune zone del pianeta, su altre meno.
Nel Nord America, ad esempio, La Nina può determinare inverni più freddi e nevosi, mentre su di noi l’influenza è minore a causa della componente atlantica . L’Atlantico, per capirci, è un fatto determinante e fortemente condizionante del nostro clima.
Molto, poi, dipende dal Vortice Polare . Se il Vortice Polare è forte, l’Inverno è praticamente spacciato, o quasi. Se il Vortice Polare è debole, ci sono speranza d’Inverno serio. Teniamo conto, però, che la Nina potrebbe inibire i flussi di calore verso l’alto, ovvero in direzione della stratosfera. Se così fosse gli elementi di disturbo del Vortice Polare verrebbero meno.
Quindi, ricapitolando, La Nina potrebbe metterci seriamente i bastoni tra le ruote . Non è detto, è chiaro, d’altronde basterebbe un non nulla per far sì che il Vortice Polare vada in frantumi. Ma al momento dobbiamo prendere atto di una situazione che ha tanti elementi contrari all’Inverno vecchio stampo. Con la speranza, ovvio, che non si replichi una stagione invernale come quella dell’anno scorso.
