Inverno, dove sei? Freddo cercasi, chissà se arriverà. Le prime date
Tutti a chiedersi che ne sarà dei prossimi mesi
Tutti col naso all’insù per cercare di capire che ne sarà dell’Inverno . Una stagione che sembrava promettere bene, con un esordio meteorologico all’insegna della normalità. Perturbazioni, piogge, neve sui rilievi, poi anche qualche accenno di freddo vero.
Premesse che avevano illuso un po’ tutti circa le potenzialità di una stagione che, a detta dei modelli stagionali, avrebbe avuto poco o nulla da raccontarci . Proiezioni che, considerando l’esordio astronomico, restano ancora valide e che in virtù di particolari dinamiche atmosferiche rischiano di realizzarsi.
Sì, perché le ultimissime proiezioni modellistiche non sono per nulla incoraggianti. Non buone notizie, quindi, perché il Vortice Polare sembra avere tutta l’intenzione di metterci i bastoni tra le ruote. I segnali arrivati negli ultimi giorni si sono orientati, sempre più, verso un notevole rinforzo della struttura. Non solo, potrebbe esserci il deleterio condizionamento a bassa quota.
Una propagazione dalla stratosfera alla troposfera, inibendo quei flussi di calore che avrebbero potuto aprire finestre invernali di un certo tipo. Ecco, ci risiamo, sembra di rivivere l’incubo del 2021-2022. Tutti a cercare un qualcosa che potesse scongiurare le cupe proiezioni modellistiche, invece si arrivò a fine stagione senza colpo ferire.
Non vi stiamo dicendo che l’Inverno è finito, senza neppure iniziare . Avere un Vortice Polare forte non significa necessariamente zero freddo e zero neve, certo le chances in tal senso potrebbero ridursi al lumicino. Speriamo di non dover commentare rigurgiti tardivi – l’anno scorso nevicò a inizio aprile – perché a quel punto non servirebbero a nulla.
C’è bisogno di normalità, non di anormalità. Peraltro l’Alta Pressione, lo sappiamo, ogni volta che si sveglia provoca anomalie termiche insistenti e consistenti. Non un bene. Per non parlare della siccità, ma questo è argomento che tratteremo in altra sede.
