Meteo inizio 2023: l’Inverno in stand-by, in attesa del grande ribaltone a Gennaio

Meteo inizio 2023: l’Inverno in stand-by, in attesa del grande ribaltone a Gennaio

Ultime proiezioni dai centri di calcolo confermano che il cambiamento faticherà a mostrarsi prima di metà Gennaio

Il 2022 sta volgendo al termine all’insegna del meteo non invernale. Dicembre era iniziato in modo ben diverso , con il gelo che aveva invaso gran parte d’Europa e lambito anche l’Italia. Da una decina di giorni è cambiato tutto e il quadro si è stravolto, con un Natale eccezionalmente mite su gran parte del Continente.

Il ritorno delle correnti atlantiche, a discapito di quelle polari e artiche, ha fatto la differenza. Il rinforzo del flusso oceanico alle medie ed alte latitudini ha posto le condizioni per trainare l’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo e l’Italia.

C’è quindi una fase di maggiore staticità almeno per l’Italia, anche se l’anticiclone non è sempre sinonimo di sole e a tratti lascia passare qualche perturbazione. Non mancherà in effetti qualche pioggia al Centro-Nord, specie sulla Liguria e parte della fascia tirrenica.

Ora, in vista del Capodanno, l’anticiclone tornerà ad irrobustirsi più di prima e pertanto il 2003 si aprirà con meteo stabile e temperature ancora anomale . Il treno di perturbazioni atlantiche sarà così costretto a scorrere a latitudini più settentrionali.

Evoluzione prima parte di Gennaio

Questo potente anticiclone d’inizio 2003 dovrebbe nuovamente indebolirsi già a partire dal 2-3 gennaio, sotto il pressing di nuove infiltrazioni atlantiche . Non si attende però maltempo organizzato, con le perturbazioni destinate a lambire appena il Nord Italia e portare ben pochi fenomeni.

Gli ultimi aggiornamenti smentiscono un cambiamento importante per il periodo attorno all’Epifania , quando dovrebbe persistere l’anticiclone che però non si sposterà troppo a nord. Ci sarà spazio per qualche infiltrazione d’aria più fredda dai Balcani, ma il contesto resterà ancora poco invernale.

Questo periodo così piatto è da collegarsi all’ andamento del Vortice Polare, il quale si è rimesso in moto e si è ricompattato , trattenendo di più il freddo alle alte latitudini almeno sul comparto europeo. La conseguenza è stata il ritorno ad un prevalente flusso zonale, che ha addolcito il clima.

C’è da aspettarsi un possibile cambiamento nella seconda decade di Gennaio, in quanto gli scenari indicano un probabile rallentamento del Vortice Polare anche in stratosfera. Aumenterà la possibilità di discese fredde di una certa importanza, anche se l’eventuale coinvolgimento dell’Italia sarà tutto da definire.