Il freddo di novembre è serio, quindi attenzione alle prossime settimane

Il freddo di novembre è serio, quindi attenzione alle prossime settimane

Occhio alle sorprese nevose

Nella giornata di martedì abbiamo affrontato un interessante approfondimento sul Vortice Polare . Abbiamo evidenziato come stia andando incontro a una parziale deformazione, ovvero non la classica struttura circolare bensì una struttura di tipo ellittico.

Ma che significa in termini pratici? Beh, che le condizioni meteo climatiche potrebbero far registrare degli scossoni importanti già nella seconda metà di novembre. Per scossoni intendiamo dinamiche propizie agli scambi meridiani, quindi possibili discese d’aria fredda dal Circolo Polare Artico in direzione sud.

In effetti alcuni centri di calcolo suppongono, nelle proiezioni a più lungo termine, possibili discese d’aria fredda in direzione del Mediterraneo . Attenzione però, perché non stiamo parlando di semplici impulsi artici, stiamo parlando addirittura di possibili irruzioni da est-nordest. Quindi aria ben più fredda, quale risultato di un consistente raffreddamento del settore siberiano.

Piano, non stiamo parlando di burian, stiamo parlando di freddo comunque in grado di far nevicare a bassa quota . Tutto potrebbe realizzarsi, un po’ come avvenne l’anno scorso, nell’ultima parte di novembre. In realtà abbiamo qualche perplessità sulle tempistiche, nel senso che secondo noi tali dinamiche potrebbero manifestarsi più facilmente nella prima decade di dicembre.

Vedremo, fatto sta che anche quest’anno novembre sembra gettare buone basi per irruzioni fredde importanti. Che poi arrivino entro questo mese o nella prima parte del successivo poco cambia.

Ciò che è importante, anzi fondamentale, è cercare di ribaltare quelle proiezioni modellistiche stagionali secondo cui anche quest’inverno potrebbe rivelarsi avaro di freddo e neve . Diciamo che ci potremmo accontentare di un po’ di normalità, il che di questi tempi sarebbe già una grande conquista.