EPO negativo, freddo e neve in Italia. Ma i mutamenti del clima strappano la regolarità delle stagioni

EPO negativo, freddo e neve in Italia. Ma i mutamenti del clima strappano la regolarità delle stagioni

Notizie giungono su un indice poco noto dai più, è quello EPO , il quale è vicino a un valore record negativo, come mai misurato da sempre. Gli inverni che seguono un EPO negativo a novembre mostrano un segnale interessante per la componente di due indici: AO/NAO che diventano prevalentemente negativi in 6 stagioni invernali su 8, ma NON due tra i più recenti.

Infatti, anche gli indici climatici sono alterati dal cambiamento climatico , ed in Europa non abbiamo avuto inverni rigidi e nevosi con EPO negativo nel 2014-15 e 2017-18.

Ci sono una serie di oscillazioni atmosferiche che sono importanti driver meteorologici . L’oscillazione artica (AO) e l’oscillazione del Nord Atlantico (NAO) spesso ricevono la massima attenzione, ma risulta interessante considerare l’oscillazione EPO . Questa assume maggiore influenza nel Nord America e in Europa parecchio per le regioni del Mediterraneo.

L’indice AO negativo offre una maggiore debolezza del Vortice Polare, favorendo ondate di freddo verso le latitudini più meridionali, e a questo punto l’Europa, compreso il Mar Mediterraneo. L’indice NAO positivo favorisce la formazione, o influenza delle alte pressioni nel Mediterraneo centro occidentale.

La combinazione di due indici (AO e NAO negativi) sono alla base, in media, di inverni che tendono ad essere rigidi e con precipitazioni superiori alla norma.

Quando l’EPO è in una fase positiva , il Mediterraneo è frequentemente interessato nella stagione invernale da alta pressione.

Al contrario, quando l’EPO è in una fase negativa , sono soprattutto le regioni mediterranee a patire di condizioni meteo avverse invernali, ed anche più fredde della media. Nel nostro caso dobbiamo considerare, però il forte impatto dei cambiamenti climatici sulle stagioni.

Una cresta più forte e più duratura EPO consentirà la formazione di una massa d’aria fredda più forte e più ampia , con conseguenti anomalie del freddo più diffuse e più forti in ampie aree dell’Europa.

Non sappiamo se l’inverno sempre più vicino sarà rigido , se ci saranno grosse precipitazioni, in quanto viviamo una sorta di vero e proprio sconquasso climatico, ove i vari punti di riferimento che sono spesso gli indici di comportamento del clima, sono influenzati dall’aumento della temperatura media dell’aria e dei mari. Pertanto, in questa sede possiamo solo parlarne per poi annoverare più avanti quelle che potrebbero essere le conseguenze del mix della variabilità meteo climatica (fluttuazioni e cambiamenti del clima).