
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo parlato della fase perturbata che tenderà a prevalere in Italia durante il fine settimana, ma che però in alcune regioni lascerà spazio a qualche schiarita, e soprattutto non tutta Italia avrà maltempo.
In una visione d’insieme, osservando i modelli matematici per lunedì e martedì vediamo anche oggi la formazione di una profonda area di bassa pressione che dal mare di Sardegna si porterà verso oriente. Sulla traiettoria ci saranno delle revisioni da parte di modelli matematici, ma ciò che attualmente siamo in grado di osservare e che tale bassa pressione potrebbe assumere le caratteristiche di ciclone esplosivo.
Viene definito ciclone esplosivo un’area di bassa pressione che nell’arco di 24 ore perde 20 hPa. Il minimo di bassa pressione dovrebbe approssimarsi sull’Italia attorno a 980 hPa, perdendo in meno di 24 ore probabilmente anche oltre 20 hPa.
Quando si verificano aree di bassa pressione dalla caratteristica esplosiva, il primo fenomeno che si intensifica è il vento che in questi casi può raggiungere intensità di forte burrasca con raffiche di tempesta. Negli ultimi anni abbiamo avuto un incremento di basse pressioni molto profonde, nonostante i notevoli disturbi al maltempo derivanti dalle persistenti aree di alta pressione che hanno causato bel tempo e poi la siccità.
Ora come ora potremmo definire la situazione che si potrebbe realizzare come burrasca mediterranea, che potrebbe essere foriera di piogge molto intense, aree temporalesche anche sotto forma di linee di sviluppo di temporali, e poi soprattutto molto vento.
Ovviamente, avremo modo di approfondire questo argomento nei prossimi giorni, ma mano che l’affidabilità dei modelli matematici crescerà perché ci avvicineremo all’evento meteo. La burrasca potrebbe essere altamente probabile, in quanto aria oceanica, ben più fresca rispetto a quella mediterranea, tenderà ad introdursi rapidamente nel Mediterraneo occidentale, dove la temperatura della superficie del mare sarà molto superiore alla media e favorirà forti contrasti termici, innescando perciò quella situazione ideale per la genesi di intenso maltempo.
Vi abbiamo parlato numerose volte dell’influenza del Mar Mediterraneo per i prossimi mesi, e in effetti l’evoluzione meteo conferma questa tesi avanzata da tutti centri meteorologici che si affacciano su questo mare, peraltro preoccupati nell’eventualità i fenomeni atmosferici particolarmente intensi. (METEOGIORNALE.IT)
