La Niña tris, aumenta la possibilità di un improvviso e rigido Inverno 2022-23
I meteorologi della National Oceanic and Atmospheric Administration ritengono che ci sia una probabilità i oltre il 75% che La Niña rimanga durante l’inverno , il che svolgerà un ruolo significativo in chi vedrà la neve alle medie latitudini nel nostro Emisfero.
Il termine La Niña si riferisce al fenomeno climatico su larga scala legato al raffreddamento periodico delle temperature della superficie del mare attraverso il Pacifico equatoriale centrale e centro-orientale. La Niña rappresenta la fase fredda del ciclo ENSO e significa che le temperature dell’acqua oceanica sono più fresche della media. I dati storici mostrano quando una forte La Niña possa determinare in molte aree del nostro Emisfero, condizioni meteorologiche invernali anomale.
Lo stato di La Niña è determinato dalle anomalie della temperatura della superficie del mare nel Pacifico centrale e orientale. Una La Niña moderata ha anomalie che vanno da -1,0 ° C a -1,4 ° C e quando le temperature dell’acqua sono almeno -1,5 ° C al di sotto del normale, una La Niña è considerata forte. A seconda che La Niña sia debole, moderata o forte avrà un effetto sugli accumuli di neve, sulle temperature gelide e su tutti gli altri aspetti che accompagnano l’inverno emisferico.
I modelli di previsione climatica indicano che La Niña 2022-23 probabilmente rimarrà nell’intervallo tra debole o moderato durante l’inverno. Forse si attenuerà tra gennaio e febbraio 2023.
Storicamente, La Niña debole tende a produrre impatti importanti nel Nord America, con forti ripercussioni in Europa , dove diversi indici prospettano maltempo nel Mediterraneo , specie centrale e occidentale, e molto freddo dalla Russia al nord Europa .
E quindi in Europa e in Italia? Per l’Europa come nel Nord America, i vari indici delineano differenti e prevalenti condizioni atmosferiche. In Italia i diversi indici climatici di comportamento prospettano un aumento significativo del meteo invernale avverso , associato a periodi freddi.
Vari Istituti e Centri Meteo internazionali sono concordi nel proporre più neve del normale in Appennino , le Alpi e persino in Val Padana , dove a questo punto il meteo invernale piomberebbe improvviso, con anche la neve.
Nevicate che in Pianura Padana sono divenute una rarità da una decina d’anni.
Ma allora ci dovremmo preparare ad un rigido inverno ? In linea di massima, quest’anno più che altri si, in considerazione della dei costi energetici e di eventuali, ma detti molto probabili, blocco delle forniture di gas russo.
Non sappiamo se il prossimo inverno sarà drammaticamente freddo e nevoso , in quanto solo le previsioni meteo a breve termine potranno definire che tempo farà nella realtà, tutto il resto è una serie di ipotesi scientifiche, ma attenzione, sono di alto valore, ma si intrecciano con numerosi altri indici di comportamento del clima (teleconnessioni).
