Alte temperature, sole, insomma nulla a che vedere col meteo che dovrebbe fare in questo periodo. Lo abbiamo detto, lo ripeteremo ancora: tutto ciò non ha nulla a che vedere con l’Autunno.
Si gira ancora a maniche corte, eppure siamo a fine ottobre. Se questa è normalità… Diciamo che arrivati a questo punto è bene che cambi tutto, in fretta. Stiamo soffrendo carenza di piogge e di neve, basti pensare che oltre 3000 metri abbiamo una carenza di neve – parliamo delle Alpi – veramente paurosa.

Quindi, ciò premesso, possiamo dirvi che la svolta ci sarà e sarà un bene per tutti. Ma come avverrà? Soprattutto, quando? Parliamo dal quando. La novità importante, ora, è che tutti i centri di calcolo si siano allineati in una sola direzione. Quale? Quella della prima settimana di novembre. Giorno più giorno meno il cambiamento potrebbe avvenire in quel periodo.
Come? Parliamone. Anche in questo caso è interessante, anzi fondamentale, evidenziare come i modelli matematici si siano orientati verso il Nord Atlantico. Un vero, intenso affondo depressionario sui nostri mari. Addirittura, secondo i centri europei, potrebbe arrivare aria discretamente fredda.
Significherebbe avere un tracollo delle temperature, quindi contrasti termici violenti, quindi una situazione davvero esplosiva. A quel punto potrebbero svilupparsi, come scriviamo da giorni, pericolosi minimi ciclonici secondari proprio sul Mediterraneo. Il maltempo, quindi, sarebbe forte e persistente.
Quanto forte, ora, è difficile dirlo. Diciamo che non siamo per nulla tranquilli, la svolta stagionale potrebbe essere traumatica e rischiamo di passare in men che non si dica dall’Estate all’Autunno inoltrato.