Meteo: Niña strong da record, Inverno di grandi bufere anche sull’Italia. I perché si intravvedono

Meteo: Niña strong da record, Inverno di grandi bufere anche sull’Italia. I perché si intravvedono

Autunno e Inverno con l’influenza de La Niña che si potrebbe far sentire anche in Europa, ma non più di altri indici climatici

I primi freddi autunnali, che hanno chiuso l’infinita Estate 2022, stanno iniziando a condizionare il meteo di Settembre. Cresce intanto la curiosità su che tempo ci aspetta nei prossimi mesi fino a Natale e oltre, tra l’allarme per fenomeni estremi e una siccità che non è stata affatto debellata.

Come già anticipato da tempo, tra l’autunno e l’inverno La Niña influenzerà il clima globale, inasprendo le anomalie. Gli effetti potrebbero estendersi anche all’Europa e all’Italia, anche se la distanza notevole affievolisce molto l’influenza sul nostro Continente rispetto ad alte zone del Pianeta.

Esistono altri indici climatici che hanno delle ripercussioni ben più forti sul clima europeo. Su tutti naturalmente incidono tantissimo le anomalie termiche del vicino Oceano Atlantico e l’andamento del Vortice Polare. La Niña può comunque incidere a larga scala e condizionare il comportamento climatico.

Quello che possiamo dire con certezza è che la Niña, iniziata ormai due anni fa nel settembre 2020, dovrebbe continuare almeno per tutto l’inverno boreale . Una probabile attenuazione è attesa nei primi mesi del 2023. Al momento non è però prevista un’inversione e un passaggio ad El Niño.

I possibili effetti de La Ni ñ a in Europa

Il prossimo inverno sarà il terzo di seguito condizionato dalla presenza de la Niña, praticamente quasi un record. Si tratta di un evento estremamente raro, accaduto solo altre due volte dal 1950. L’ultima volta è successo nel momento di passaggio tra gli ultimi anni del ’90 e l’inizio del 2000.

Gli ultimi inverni non sono stati a dire il vero molto favorevoli per il freddo europeo , ma anzi hanno prevalso anomalie opposte. Non per forza accadrà quest’anno la stessa cosa, in quanto ogni Niña non è uguale a sé stessa negli effetti. Moltissimo dipende dall’intensità e localizzazione del raffreddamento delle acque del Pacifico.

Qualora ci fosse per i prossimi mesi una Niña a piuttosto forte, cosiddetta strong, non è da escludere che i suoi effetti possano minare la forza del Vortice Polare. Il tutto accadrebbe con un anticiclone atlantico più forte e più incline ad espandersi verso nord. Tra l’altro, i modelli matematici che prospettano l’evoluzione stagionale dell’indiche N.A.O e A.O. (correnti oceaniche e Vortice Polare) sono favorevoli a meteo inclemente e più freddo degli ultimi anni in Europa.

Naturalmente si tratta di ipotesi, ma qualora questo schema fosse ricorrente durante l’inverno ci sarebbero da attendersi delle incursioni fredde artiche sull’Europa , probabilmente alternate a periodi più miti ed anche di alta pressione che certamente non mancherà

I modelli matematici che elaborano tendenze stagionali, dal Centro Meteo Europeo e quelli americani del NCEP, sono favorevoli ad avere un inverno con parecchie intemperie in Europa e Italia. Si tratterebbe di un inverno diverso dal precedente e andranno scrutati i prossimi aggiornamenti dei centri meteo.

Qualora avessimo anche solo un inverno prossimo alla media di quelli degli ultimi trent’anni, sarebbe già una grande novità e in tal caso non mancherebbero delle fasi di freddo anche rigido in Europa. Quest’anno è però uno scenario meteo da temere, data la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.