
Ci sono delle buone e cattive notizie sull’evoluzione meteo per le due prossime settimane, anzitutto avremo improvvisi e locali temporali che si manifesteranno un po’ su tutte le regioni italiane, ciò in coincidenza del transito di masse d’aria instabile. Ma in una visione d’insieme prevarrà il bel tempo, la stabilità atmosferica più che l’instabilità che è tra le chiavi l’innesco di temporali.
Tale evoluzione meteo la reputiamo una buona notizia, perché ci porta ad avere delle precipitazioni, che seppur mal distribuite stanno cominciando a tornare finalmente in Italia. Il nostro paese è interessato da una gravissima siccità. La siccità è dovuta alle scarse precipitazioni che sono cadute negli ultimi 12 mesi, per altro, mal distribuite nel tempo e nello spazio, inoltre anche per le scarsissime nevicate invernali sulle Alpi e l’Appennino. E la conseguenza è che tutti i fiumi sono in notevole magra, e tanti risultano persino asciutti. La pioggia, anche se sparsa e poi sporadica nel territorio, inizierà a far affluire un po’ d’acqua in fiumi e torrenti. La pioggia è vita.
I primi temporali stanno causando anche dissesti idrogeologici, questo perché il suolo si è impermeabilizzato a causa della siccità e delle alte temperature. E sarebbe utile che piovesse senza fenomeni di forte intensità. Però, anche un normale nubifragio può causare allagamenti come se fosse violento, proprio per tal motivo, e la causa di ciò è dovuta al suolo impermeabile che favorisce lo scivolamento rapido dell’acqua verso il basso, trascinando tutto quello che trova.
La notizia meno buona riguarda le temperature, che in linea di massima, seppur tendenzialmente sono in calo per questa settimana, mentre abbiamo delle perplessità sul medio e lungo termine, in quanto potrebbero nuovamente sfociare in ondata di calore. Non ci aspettiamo valori di temperatura estrema come abbiamo avuto in precedenza, però il surriscaldamento del suolo e dei mari facilita l’impennata della temperatura verso valori considerevolmente elevati.
Ciò vuol dire che avremo tanto caldo. Inoltre, con la presenza nelle aree costiere di un elevato tasso di umidità si patirà l’afa, ed il caldo potrebbe diventare opprimente.
Quella che stiamo vivendo è un’annata molto calda, però tenderà verso il declino nel dopo Ferragosto, ciò ad iniziare dal Centro Nord Europa. Ma c’è una novità: la possibile rottura del bel tempo dell’estate, una condizione che è abbastanza tipiche del periodo, sembrerebbe essere ridimensionata, e manifestarsi con instabilità atmosferica che poi andrebbe a sviluppare in modo irregolare dei temporali.