Meteo d’Estate e ITCZ e le potenti ondate di caldo estremo
Gli eccessi di caldo sul Mediterraneo sarebbero favoriti dalla risalita a nord del fronte di convergenza intertropicale
Quest’anno l’Estate è partita con grande anticipo ed il meteo si è arroventato fin da Maggio , come non accadeva da diversi anni. Più volte, abbiamo evidenziato come fra le cause scatenanti delle risalite d’aria africana alle nostre latitudini vi sia la risalita del cosiddetto ITCZ, o fronte intertropicale.
Nella teoria, l’ Inter Tropical Convergence Zone , è un’area del pianeta Terra dove si ha la convergenza degli alisei dell’emisfero boreale e dell’emisfero australe. Questi sono venti costanti che spirano in direzioni opposte a seconda dell’emisfero e che si incontrano in tale linea.
Esso è anche definita come equatore climatico, ma non è stabile. Di norma fluttua un poco più a nord o un poco più a sud a seconda delle stagioni. Ma allora quando ed in che modo è in grado di condizionare il meteo in Italia? Naturalmente il monitoraggio avviene in Estate.
La posizione, la struttura e la migrazione dell’ITCZ influenzano le interazioni oceano-atmosfera e terra-atmosfera su scala locale. Sono influenzate anche la circolazione degli oceani tropicali su scala di bacino e una serie di caratteristiche del clima terrestre su scala globale.
ITCZ quest’anno non responsabile del grande caldo anomalo
Le sue oscillazioni stagionali, legate all’andamento del monsone africano ed indiano, determinano lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali: le risalite del nostro anticiclone nord-africano a latitudini elevate sono dettate dall’anomala oscillazione dell’ITCZ.
In base a tutto quello che abbiamo finora evidenziato, verrebbe da pensare che quest’anno la cosiddetta zona di convergenza intertropicale si sia innalzata molto più a nord del normale. A sorpresa dobbiamo invece dirvi che quest’area di convergenza è rimasta invece finora più a sud rispetto alla media.
Allora come abbiamo potuto avere queste rimonte anticicloniche africane? Ci sono stati altri fattori, in primis la circolazione euro-atlantica con affondi ciclonici verso l’area d’oceano tra Azzorre e Portogallo. C’è poi il fattore global warming, con le estati sempre più calde e dominate dai regimi subtropicali.
Va da sé che lo studio e la previsione di tale linea è fondamentale per determinare il meteo del nostro paese ma anche dell’Europa intera : se esso dovesse oscillare, aumenterebbero le possibilità di una forte ondata di calore in Italia e parte del Continente.
