Italia, le allerta meteo di pari passo alle previsioni. Nuovi forti temporali e poi caldo tropicale
Una breve serie di considerazioni sulle condizioni meteo estreme che ormai regolarmente viviamo , il tutto poi spesso accompagnato dalle innumerevoli allerta meteo che vengono distribuite dagli enti ufficiali nazionali e regionali.
Nel frattempo, varie ipotesi descrivono sulle conseguenze che avremo di un Mar Mediterraneo che si sta surriscaldando, e per quel che ci riguarda anche i nostri Mari. Mari italiani che già in questa primissima parte di giugno registrano temperature che sarebbero tipiche alla fine di luglio .
In questi anni c’è un vero caos climatico che interessa l’Italia e l’Europa , ma siamo in buona compagnia, in quanto ci sono numerosi altri ampi territori del nostro Pianeta che sono sconvolti da condizioni meteo estreme. La scorsa estate ci furono 50°C, si, ben CINQUANTA GRADI nell’ovest del GELIDO Canada.
Per ora non citiamo altro ciò che succede oltre i nostri confini per ora, ma ci soffermiamo su quanto avviene in Italia.
Avrete forse letto dalle cronache dei mass-media , ma anche dalle notizie e video distribuiamo attraverso i nostri siti web, che ogni qualvolta c’è un peggioramento delle condizioni meteo si scatena il finimondo .
I temporali non sembrano essere più quelli di una volta , laddove si scatenano ci sono dei danni. L’ultima sfuriata temporalesca è avvenuta nella giornata di domenica 5 giugno soprattutto sulla parte settentrionale del Nord Italia , dove ci sono state grandinate anche con chicchi di grosse dimensioni , temporali con raffiche fortissime, persino anche alcune segnalazioni tromba d’aria, ma anche improvvisi nubifragi con lo straripamento di torrenti.
Il maltempo in Italia c’è stato varie volte, ma le piogge non sono state distribuite uniformemente , neppure nella regione alpina e prealpina dove in questo periodo dell’anno dovrebbe piovere abbastanza bene.
L’Italia registra temperature sopra la media , gli scorsi giorni varie località hanno persino toccato il record storico di giugno . Poi c’è la tendenza della temperatura di questo giugno che preoccupa , in particolare osservano le linee di tendenza meteo climatica prospettata dai modelli matematici per le prossime due settimane di previsione, orma tutto sommato abbastanza credibili se si considera quello che è avvenuto negli ultimi tempi.
Da quasi un mese siamo in ondata di caldo, anche se il grande caldo è stato per un breve periodo interrotto da un refrigerio, l’ultimo si sta avverando e si manifesterà nel suo picco entro mercoledì (domani), al massimo giovedì, ma chiamarlo tale è quasi scandaloso, in quanto le temperature forse nemmeno sfioreranno le medie di questo periodo dell’anno.
Inoltre, subito dopo andremo verso una nuova ondata di calore che potrebbe essere consistente, addirittura quasi da record. Sulla sua intensità avremo modo di narrarlo.
E di conseguenza a tutto quando descritto avremo anche lo scatenarsi di eventi meteo estremi , e gli enti ufficiali saranno doverosamente obbligati a emettere delle allerte meteo (la nuova è già in vigore) che vanno ormai di pari passo alle previsioni meteo.
Non è affatto normale che ad ogni peggioramento del tempo vi sia uno stato di allerta meteo . Ma questo sottolinea che le situazioni meteo normali sono sparite , e che si manifestano continui rischi di eventuali emergenze meteo o idrogeologiche oppure anche di caldo.
Il mare si riscalda in maniera eccessiva , attualmente vari bacini italiani segnano circa 25 °C. I modelli matematici propongono temperature già di 28°C verso fine mese , valore che sarebbero più tipico dei tropici, e che del mese di agosto, salvo stravolgimenti del tempo, potrebbe raggiungere la fatidica soglia di 30 °C.
Abbiamo e avremo tanta energia a disposizione che alimenterà i temporali , e più avanti nella stagione, darà una spinta alla forza delle profonde aree di bassa pressione , specialmente dopo il Ferragosto, quando le infiltrazioni di aria umida oceanica hanno in genere l’abitudine di avere una maggiore forza. E tutta questa energia potrebbe essere poi a disposizione dell’autunno , stagione anch’essa comunque stravolta. Ed è anche a causa del mare caldo che si verificano poi le alluvioni e i gravi nubifragi .
Non sappiamo se l’attuale clima che viviamo sarà persistente nel tempo. Se ci dovessimo rifare le proiezioni degli esperti che si occupano di cambiamenti climatici, ci sarebbe di cui preoccuparsi. Però, sappiamo che anche le fluttuazioni climatiche potrebbero intervenire per dare una temporanea attenuazione delle anomalie.
Ad oggi c’è molta incertezza per il futuro , e direi anche una preoccupazione che dalla scienza si sta trasferendo ai cittadini che sono sempre più consapevoli dei cambiamenti climatici. Il meteo del passato sembra sempre più essere un lontano ricordo .
