(METEOGIORNALE.IT) Sembra essere sempre più probabile un’evoluzione meteo sul lungo termine che vedrebbe una intrusione di aria fredda proveniente dall’Artico in rotta verso il Mediterraneo centrale. Appare essere questa la probabile tendenza meteo nell’arco di due settimane, ma sul lungo termine, prospettata dai centri meteo mondiali più autorevoli. Ma dapprima avremo una situazione ben differente.

Andiamo con ordine: per la parte rimanente di aprile sembrerebbe instaurarsi un nuovo anticiclone di blocco sull’Europa nordoccidentale; tuttavia, impulsi d’aria umida e instabile si metteranno in moto dal medio Atlantico, attraverseranno la Penisola Iberica e il sud della Francia per portarsi sull’Italia.
Un’area di marcata criticità essere il Nord Africa, ovvero la parte tra Tunisia, Algeria, Marocco. Qui si potrebbero formare delle profonde aree di bassa pressione che temporaneamente influenzeranno soprattutto le Isole Maggiori italiane, alternando periodi con l’intrusione di aria calda e sabbia dal Sahara, a temporaneo maltempo con poi a seguire aria più fresca.
Per quanto riguarda invece il Centro e il Nord Italia, ma soprattutto le regioni del Nord, qui predominerà la variabilità atmosferica, con precipitazioni tutto sommato scarse, mal distribuite nel territorio e nel tempo. Non c’è ancora traccia di quelle piogge tipiche della primavera. Queste, in ambito statistico, dovrebbero essere piuttosto frequenti nel Nord Italia.
Passando ai primi di maggio vediamo la possibilità che si possa verificare un guasto anche serio tra la Sardegna, la Sicilia e parte del Sud Italia, ciò per effetto di una maggiore vicinanza della bassa pressione presente nel Nord dell’Africa. Timide in interferenze si potrebbero verificare anche nelle regioni del Nord Italia, dove in qualche modo correnti orientali andranno a generare instabilità atmosferica soprattutto nelle ore diurne, con la possibilità di rovesci di pioggia, alcuni temporali, ed in montagna, anche perché le temperature non saranno elevate, neve ma in alta quota.
Da quanto vediamo emerge una situazione meteo tutto sommato primaverile, però fortemente penalizzata dall’assenza di precipitazioni diffuse tipiche di questo periodo dell’anno nel Centro-Nord Italia.
Ma ecco che scrutando l’evoluzione meteo più avanti nel tempo sembrerebbe intensificarsi in questa fase l’instabilità atmosferica un po’ su tutta Italia, sia perché impulsi d’aria umida provenienti dal Nord Africa andrebbero a investire anche il Centro Italia e non solo le Isole Maggiori e il Sud, anche perché da est potrebbe affluire aria fresca in quota verso le regioni del Nord, che in questo periodo dell’anno favorisce l’instabilità atmosferica che si tramuta in temporali pomeridiani.
Ma ecco che più avanti si vede formare in ambito previsionale, un’evoluzione attorno al 5 maggio 10 maggio, ovviamente da confermare, dove in Scandinavia si andrebbe a formare una profonda area di bassa pressione quale propaggine del Vortice Polare che andrebbe a richiamare masse d’aria insolitamente fredda dalle regioni artiche, che rapidamente verrebbero catapultate verso sud, probabilmente con obiettivo addirittura l’Italia.
Però c’è un ma, rappresentato dalle basse pressioni nordafricane che in tale periodo sembrerebbero essere molto attive, e in coincidenza dell’intrusione dell’aria fredda dalla Scandinavia, potrebbero persino innescare un’avvezione calda consistente verso il Centro Sud Italia, con la conseguenza di un aumento temporaneo della temperatura, e di nuovo l’invasione di sabbia dal Sahara.
Tutto questo andrebbe a innescare contrasti termici molto marcati, e il rischio che nel Mar Mediterraneo si formino aree di bassa pressione anche piuttosto profonda e finalmente anche occasione per avere tanta pioggia, quella che aspettiamo da molto tempo. Inoltre, con l’intrusione dell’aria fredda, si avrebbero nevicate a quote insolite sulla regione alpina e nord appenninica.
Questa primavera appare sulla falsariga di quella del 2019, ma molto più asciutta, e caratterizzata da un forte deficit pluviometrico. Ovviamente parliamo di tendenza meteo sul lungo termine da confermare. (METEOGIORNALE.IT)
