Sì, rapidi cambiamento del quadro meteo climatico a riprova che aprile – quest’anno più di marzo – è un mese primaverile estremamente variabile.
Abbiamo avuto il freddo, abbiamo avuto le piogge e le nevicate, il vento. Ora manca il caldo. Già, mancano all’appello i primi, veri tepori stagionali eccezion fatta per alcuni picchi over 20°C nelle ultime ore (ad esempio in Sardegna). Dovremo attendere ancora qualche giorno, segnatamente l’inizio della settimana pasquale, poi potremo iniziare a parlare di Anticiclone Africano.

Prima però, ed è questione di strettissima attualità, continuerà a fare un po’ freddo. Infatti sta transitando un impulso polare i cui effetti scivoleranno rapidamente da nord verso sud. Dopo le nevicate alpine e qualche acquazzone sul Triveneto, i fenomeni si porteranno al Centro Sud, principalmente sui settori adriatici.
Piogge a carattere di rovescio, probabilmente anche qualche temporale associato a grandinate. Poi confermiamo le nevicate appenniniche, occasionalmente sotto i 1000 metri di quota.
Dopodiché, a partire da domenica, il miglioramento si farà consistente. Miglioramento innescato dalla risalita, graduale, di un promontorio anticiclonico africano quale risposta all’approfondimento di un vortice ciclonico afro-mediterraneo. Le temperature schizzeranno all’insù e il weekend pasquale potrebbe proporci condizioni meteo climatiche tardo primaverili.
Va detto tuttavia che dovremo valutare eventuali ingerenze del vortice ciclonico, ovvero dobbiamo mettere in conto l’eventualità che le piogge possano riaffacciarsi in alcune regioni. In primis la Sardegna, dove il maltempo sembra ormai cosa certa. Ma avremo modo di riparlarne, prima spazio ai tepori primaverili.