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Rare Aurore pulsanti: una discoteca a cielo aperto

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
18 Apr 2022 - 07:45
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Le aurore pulsanti sono delle strane forme aurorali che possiamo definire quasi come “timide” in quanto si formano per lo più a notte fonda o la mattina prestissimo, dopo che l’arco di aurora principale è svanito. Questo fattore, unito alla loro scarsa luminosità, le rendono veramente difficili da immortalare, nonostante danzino vigorosamente nel cielo.

L’aurora pulsante appare generalmente come una serie di macchie lampeggianti con forme irregolari che si accendono e si spengono in pochi secondi, facendola assomigliare ad una vera e propria discoteca a cielo aperto.

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L’aurora boreale è un fenomeno meraviglioso che negli ultimi anni viene sottoposto a numerosi studi per i quali si sono creati speciali progetti curati da appositi entourage di scienziati, che spesso collaborano tra loro, portando aiuti preziosi nelle ricerche.

 

Il Nasa’s Citizen Science Project, infatti, è una collaborazione tra scienziati e i membri della cittadinanza interessati e appassionati del tema. Questi ultimi, conosciuti come cittadini e scienziati, hanno contribuito a migliaia di scoperte scientifiche.

 

Un altro progetto che si conosce in questo campo è Aurorasaurus, che si occupa di tracciare l’aurora in ogni angolo del nostro Pianeta in tempo reale tramite dei report sul loro sito internet o su Twitter.

Aurorasaurus collabora spesso con altre organizzazioni e nella mattina del 5 marzo 2022, assieme alla missione “Loss through Auroral Microburst Pulsations” (LAMP), sono riusciti a far volare un razzo sonoro proprio dentro ad un’aurora pulsante.

 

Ma a cosa servono questi studi?
Partendo dal presupposto che le aurore pulsanti sono causate da elettroni carichi di un enorme quantitativo di energia, queste si rendono utili per capire in quale modo il nostro Pianeta cattura energia dallo spazio.
Studiare l’aurora pulsante aiuta a capire di più sulla “microfisica”, quella fisica delle onde che interagiscono con piccole particelle cariche.

 

Durante i loro studi, gli ambasciatori di Aurorasaurus e il LAMP hanno posto ai cittadini scienziati diverse domande sull’aurora pulsante.

Vediamo alcune delle più interessanti:

Quale è la differenza tra le aurore che assomigliano ad un drappo e quelle che somigliano più a delle nuvole o macchie di foschia?

Le prime si chiamano “aurore discrete”, le seconde invece “aurore diffuse” e c’è un sacco di scienza a fare la differenza tra quale delle due debba apparire ad un certo punto della notte e può variare a seconda del luogo in cui ci si trova ad ammirarle.

 

Sono curioso della velocità dell’aurora pulsante e di cosa la faccia effettivamente pulsare così velocemente.

In realtà le aurore pulsanti possono lampeggiare sia lentamente che velocemente, possono essere sia rosa che verdi. I fattori che determinano la pulsazione sono di tipo temporale. I flash rosa super veloci sono dati dalla chimica dell’azoto gassoso e i colori dell’aurora si formano quando gli atomi e le molecole nell’atmosfera sovrastante si caricano e poi scaricano l’energia extra, sotto forma di luce; gas diversi creano diversi colori, ma variano anche la velocità dell’emissione di luce. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aurora borealeaurore boreali pulsanti
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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