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Meteo Primavera fredda. Vortice Polare già influenzato dall’esplosione del Vulcano Tonga?

Judah Cohen dell’Atmospheric and Environmental Research in Massachusetts ed il suo staff stanno cercando di capire come gli eventi nella Stratosfera si ripercuoteranno verso la Troposfera, lo strato dell’atmosfera in cui si verifica la maggior parte del tempo. Soprattutto per quanto concerne la Primavera.

 

Gli Stati Uniti d’America stanno vivendo condizioni meteorologiche generalmente più nella norma rispetto l’Europa, ma questo era già noto dei tempi di Glasgow, dove era stato dichiarato che i cambiamenti climatici europei erano stati i maggiori appena dopo quelli dell’Artico.

 

Si studia non solo di Strat Warming, ma soprattutto il persistere del Vortice Polare, ovvero la circolazione di bassa pressione in Stratosfera. In particolare, la persistenza del Vortice Polare potrebbe essere una diretta conseguenza della gravissima eruzione vulcanica dell’isola di Tonga avvenuta qualche mese fa. In merito a gravi eruzioni vulcaniche e Vortice Polare intenso, vi sono delle correlazioni già note da tempo.

 

Le eruzioni vulcaniche nelle regioni tropicali possono determinare un Vortice Polare più forte durante l’inverno fino a due anni dopo l’evento. La forza e la posizione del Vortice Polare modellano il modello flusso in un’ampia area attorno. Un indice che viene utilizzato nell’emisfero settentrionale per misurare la sua magnitudine è l’oscillazione artica (AO).

 

Il 15 gennaio 2022 un vulcano sottomarino è esploso in un’eruzione spettacolare nel Regno di Tonga.

 

esplosione vulcano a tonga
Esplosione vulcano Tonga

Gli eventi di riscaldamento stratosferico, ovvero lo Strat Warming, sono un fattore scatenante noto, ma non sicuro, per squilibrare il Vortice Polare. In questo periodo vedremo un’ulteriore serie di impennate della temperatura che viaggeranno da ovest verso est a oltre 30 km di altezza. Ma pare che l’influenza le quote inferiori prospettata dai modelli matematici sarà insufficiente a rompere l’equilibrio del Vortice Polare, ritardando quindi quel periodo dell’anno in cui si verificano marcati scambi di masse d’aria secondo i paralleli.

 

L’instabilizzazione del Vortice Polare, quindi rottura noto anche come Split polare, è innescato da un flusso di energia sotto forma di onde atmosferiche su larga scala.  Questo secondo gli studi di Amy Butler, ricercatrice presso il Laboratorio di scienze chimiche della National Oceanic and Atmospheric Administration.

 

La Stratosfera in virtù del cambio di stagione sta cercando di trovare un equilibrio, ma al momento questo sembra non riuscire a fondo. O meglio, appare rallentato.

 

In questo periodo dell’anno la Stratosfera dovrebbe trasferire energia tramite onde atmosferiche che si muovono verso il basso nella bassa atmosfera. Questo causerebbe in ampie aree ondate di gelo, che vista la stagione sarebbero ormai tardive.

 

Rammentiamo che i venti nella Stratosfera soffiano da ovest a est attorno al Polo Nord, attorno a un’area di bassa pressione in alta quota. Quando avviene un ampio e rapido riscaldamento della Stratosfera dell’ordine di almeno 30°C si potrebbe verificare la rottura del Vortice Polare (split, rallentamento dei venti). Questo studio è stato recentemente pubblicato da Butler, Nature, Science.

 

Gli effetti di un riscaldamento stratosferico possono essere molteplici, e quindi anche l’influenza sul meteo nei bassi strati. Una novità degli ultimi anni è che sempre più questi fenomeni avvengono nelle stagioni intermedie, generando uno scompiglio atmosferico. Ma soprattutto condizioni meteo inclementi in particolare in Primavera, con un’accentuazione dei fenomeni temporaleschi, di ondate di freddo che ovviamente sono tardive, e quindi danni soprattutto in ambito agricolo.

 

Attualmente dei lobi del Vortice Polare stratosferico hanno avviato condizioni meteo gelide in varie aree del nostro Emisfero. Uno di questi eventi si sta verificando proprio questi giorni, e persisterà per tutta la settimana sulla parte orientale dell’Europa, e influenzerà in parte anche l’Italia, tenuto conto che la previsione meteo di questi fenomeni è assai complessa, e la rotta delle gocce d’aria fredda subisce in ambito previsionale, da parte di modelli matematici di previsione, ampie variazioni.

 

Lo studio della Stratosfera è ad oggi molto marginale, sono pochi gli scienziati che se ne occupano.

 

Cohen e uno dei massimi esponenti dello studio della Stratosfera. Mentre, ricerche e pubblicazioni più ampie sono presenti per quanto concerne le dinamiche del Vortice Polare, che peraltro viene anche misurato attraverso un indice chiamato A.O. (Artic Oscillation).

 

In Europa è molto sottovalutano lo studio della Stratosfera. I cambiamenti climatici, il meteo estremo dovrebbero indurre, sempre più ricerche per conoscere l’influenza sulle condizioni meteo in Europa da parte del Vortice Polare e di tutta la Stratosfera.

 

Come ancor più carenti, sono gli studi riguardanti l’influenza delle eruzioni vulcaniche sulle condizioni meteo.

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