Meteo 7 Giorni. Riecco l’ANTICICLONE, ma incombe ancora il FREDDO RUSSO
Novità nel weekend, con l’Italia contesa tra il gelo ad est e una perturbazione atlantica che porterà pioggia e neve
METEO SINO AL 15 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
Il gelo russo inizia a concedere una tregua o quanto meno si sta ridimensionando, con meteo quasi ovunque più stabile grazie al rinforzo di un anticiclone giunto da ovest. Spifferi freddi, seppur attenuati, insistono all’estremo Sud ed in particolare sul Basso Adriatico, con ancora qualche disturbo associato ad altre fugaci nevicate a bassa quota.
• METEO SINO AL 15 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
• CEDIMENTO ANTICICLONE ALLE PORTE
• WEEKEND CON ITALIA TRA PERTURBAZIONE E FREDDO DA EST
• EVOLUZIONE PROSSIMA SETTIMANA CON TANTI CAMBIAMENTI
Le temperature sono in risalita, ma il freddo rimarrà ovunque pungente nelle ore notturne con gelate diffuse anche in pianura sulle aree interne. La protezione anticiclonica dovrà fare i conti con incombenti infiltrazioni atlantiche alla fine della settimana, ma anche con un nuovo rigurgito del freddo russo in espansione dai Balcani.
CEDIMENTO ANTICICLONE ALLE PORTE
Non ci sono i presupposti per una durata del lembo di alta pressione al momento proteso sull’Italia. Dopo metà settimana, il cuore dell’anticiclone tornerà a potenziarsi sul Nord Europa, con massimi di pressione sull’area baltica. Sul Mediterraneo avremo così un indebolimento dell’anticiclone e l’Italia risulterà nel mirino sia del flusso atlantico che del gelo russo.
Le correnti più miti oceaniche tenderanno ad avvicinarsi, attraverso una perturbazione che tuttavia avanzerà molto a fatica e si limiterà ad influenzare il tempo sulle regioni più occidentali, soprattutto per quanto concerne le Isole Maggiori, il Tirreno e marginalmente il Nord-Ovest. Nel contempo, l’aria più fredda dai Balcani tornerà a spingere coinvolgendo maggiormente il lato adriatico.
WEEKEND CON ITALIA TRA PERTURBAZIONE E FREDDO DA EST
Come già indicato, nel weekend avremo l’Italia contesa fra due diverse circolazioni, che metteranno totalmente in crisi l’anticiclone. Da ovest ci sarà il pressing una circolazione più mite atlantica che potrebbe quindi interagire con le correnti fredde orientali. Non è da escludere un vero braccio di ferro, con il freddo che si farà maggiormente sentire lungo la fasica adriatica.
La perturbazione atlantica proverà ad avanzare da ovest, ma con difficoltà. Probabilmente il fronte collegato non riuscirà però a sfondare sull’Italia. Il vortice associato sfilerà infatti a ridosso della Sardegna, per poi scivolare direttamente sul Nord Africa. Probabili condizioni di maltempo riguarderanno le Isole Maggiori, con venti sciroccali che confineranno la neve ai rilievi montuosi.
EVOLUZIONE PROSSIMA SETTIMANA CON TANTI CAMBIAMENTI
L’Italia vivrà una fase nella quale il freddo russo interagirà con aria più mite atlantica. All’inizio della nuova settimana la saccatura atlantica si farà ancora più energica sull’Europa Occidentale, con un corposo vortice sull’Iberia. Questa depressione non sembra però destinata a raggiungere l’Italia, ma dovrebbe sprofondare tra Spagna e Nord Africa.
L’influenza sull’Italia si rivelerà quindi limitata, ma avremo il richiamo di intense correnti sciroccali sui bacini di ponente in seno ad una rimonta anticiclonica subtropicale. Lo scenario potrebbe quindi farsi più primaverile, anche perché il grande freddo russo tenderà ad allontanarsi verso est, riducendo l’influenza sulla nostra Penisola.
Nel complesso, andremo verso condizioni climatiche più primaverili con un possibile peggioramento sulle due Isole Maggiori subito dopo metà mese, per via del lento spostamento della depressione iberica verso est lungo le coste nord-africane. Il grande freddo si ritirerà da gran parte d’Europa, ritornando sui lidi russi.
