Meteo 7 Giorni. Ecco il MALTEMPO, anche NEVE in pianura. Poi nuovi scenari

Meteo 7 Giorni. Ecco il MALTEMPO, anche NEVE in pianura. Poi nuovi scenari

Perturbazione in transito ad inizio settimana con neve a quote basse al Nord, poi l’anticiclone tornerà a riabbracciare l’Italia

METEO SINO AL 19 FEBBRAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE

La parte avanzata dell’attesissima perturbazione di San Valentino ha già raggiunto l’Italia, con meteo in peggioramento a partire dall’estremo Nord-Ovest, Liguria ed alto versante tirrenico. Il fronte, nella sua parte più attiva, entrerà in scena nel lunedì di San Valentino. Sono previste precipitazioni finalmente abbondanti anche su quelle parti d’Italia alle prese con l’allarme siccità.

METEO SINO AL 19 FEBBRAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE

MALTEMPO NEL CORSO DI SAN VALENTINO, NEVICATE FINO A QUOTE BASSE

PERTURBAZIONE IN ROTTA SUL RESTO D’ITALIA, FINO AL SUD

TORNA L’ANTICICLONE E SI PROFILA DURATURO

Tornerà anche la neve sulle Alpi e parte dell’Appennino fino a quote localmente basse. I fiocchi si porteranno fino in pianura su qualche settore del Nord-Ovest, a causa della presenza d’aria fredda nei bassi strati. Sarà questo il primo vero maltempo degno di nota da inizio anno, in quanto finora le perturbazioni atlantiche avevano trovato la strada sbarrata dall’anticiclone.

MALTEMPO NEL CORSO DI SAN VALENTINO, NEVICATE FINO A QUOTE BASSE

Già dalle prime ore di lunedì sono previste precipitazioni a partire dal Piemonte Occidentale, Liguria e Toscana, in propagazione entro il pomeriggio a tutto il Nord-Ovest, l’ovest Emilia ed il Friuli, successivamente anche al Triveneto. I fenomeni si intensificheranno ulteriormente verso sera, divenendo localmente abbondanti tra Liguria ed Alta Toscana, ma anche sull’Alta Lombardia.

Avremo occasione per neve fino in collina sulle Alpi, ma con quote neve in abbassamento ulteriore la sera di lunedì quando sono attese fioccate anche in pianura sul Piemonte ed ovest Lombardia, oltre che sull’entroterra ligure. Le nevicate potranno determinare accumuli più probabili, per via di fenomeni maggiormente consistenti, tra cuneese, astigiano, alessandrino e pavese.

PERTURBAZIONE IN ROTTA SUL RESTO D’ITALIA, FINO AL SUD

L’inizio settimana vedrà il Centro-Sud ancora in attesa, a parte le prime sulle regioni centrali tirreniche e sulla Campania. Il fronte evolverà lentamente verso est-sud/est, accompagnato da un vortice depressionario ben strutturato. Martedì le precipitazioni più diffuse riguarderanno il Nord-Est e l’Emilia Romagna, ma soprattutto le regioni centrali e la Sardegna.

Nel contempo, un miglioramento si farà strada al Nord-Ovest e sull’Arco Alpino. Il limite delle nevicate sulle aree appenniniche si assesterà attorno ai 1000/1300 metri, tranne i settori occidentali emiliani dove potrà nevicare fino in collina. Alla fine di martedì le precipitazioni si estenderanno a buona parte del Sud e alla Sicilia, mentre i fenomeni tenderanno ad attenuarsi sulle regioni centrali.

TORNA L’ANTICICLONE E SI PROFILA DURATURO

A seguire, mercoledì, ritroveremo ulteriori precipitazioni sulle regioni meridionali e sul nord della Sicilia, con fenomeni più consistenti sul versante ionico ed in particolare sul Salento. Schiarite prenderanno il sopravvento al Centro-Nord, pur in condizioni atmosferiche non del tutto stabili con nuvolosità addossata alle Alpi di confine ove sono attese ulteriori nevicate.

La struttura di alta pressione è poi destinata a consolidarsi portando una fase di meteo stabile con temperature in netto aumento e su valori sopra media. Il campo anticiclonico dovrebbe mantenersi invariato per il resto della settimana, poi il suo bordo settentrionale potrebbe iniziare ad indebolirsi sotto la spinta del flusso perturbato atlantico che andrà a lambire le Alpi.

A seguito del ritorno dell’anticiclone, saremo quindi di nuovo alle prese con la ripresa dell’anomalia che va avanti da inizio inverno. Le perturbazioni più incisive scorreranno a nord delle Alpi, anche se potrebbero concretizzarsi importanti novità attorno o poco dopo 20 febbraio con l’anticiclone che andrà disponendosi più a nord favorendo qualche discesa fredda e instabile più a ridosso dell’Italia.