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Se avessimo modo di poter incidere sull’andamento di una stagione beh, sarebbe questo il caso. Poter creare i presupposti per un cambiamento delle condizioni meteo climatiche sarebbe fantastico, ma non possiamo.

 

Proviamo a dare una mano all’Inverno

 

O meglio, lo stiamo già facendo nell’ottica del lungo periodo, perché se è vero che il riscaldamento globale sta incidendo sull’andamento del clima la colpa è soltanto nostra. I gas serra non vengono dal nulla, non sono nati così per caso. Siamo noi a produrli e fin tanto che non cambiamo le cose dovremo abituarci a stagioni che di normale non hanno più nulla.

 

Normalità, poi, è un concetto relativo. Nel momento in cui andremo a prendere in considerazione le medie climatiche dell’ultimo ventennio il concetto di normalità verrà stravolto.

 

Fatto sta che se vogliamo che l’Inverno possa regalarci qualcosa è tempo di muoversi. Basta restare a guardare, proviamo a spingere in direzione di un cambiamento e proviamo a dare una mano ai modelli previsionali. Perché qualcosa s’intravede, sì, ma dobbiamo aspettare prima di poter sperare per davvero.

 

La situazione è complicata, ma rischia di complicarsi ancora di più in vista della Primavera. Sì, proprio così, occhio alla Primavera perché potrebbe riservarci situazioni complesse. Il meteo estremo sta diventando una delle prerogative degli ultimi decenni, guai a sottovalutare questo aspetto.

 

La seconda metà di febbraio, comunque, potrebbe già darci qualche spunto interessante. Di che tipo? Ovviamente invernale. Forse non basterà a salvare una stagione comunque brutta, non consona a quel che ci si aspetterebbe dall’Inverno, ma d’altronde non possiamo farci nulla se non sperare che qualcosa cambi. In fretta.

 

Quindi dai, remiamo tutti nella stessa direzione che magari qualcosa di buono riusciremo a tirarla fuori comunque. Almeno per un minimo di normalità stagionale, almeno per un breve periodo.

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