Meteo primaverile troppo precoce. La Primavera 2022 rischia davvero grosso
Inverno sempre più sottotono, ma la primavera potrebbe compensare con episodi di freddo estremo e tardivo
Gli ultimi sviluppi meteo non promettono davvero nulla di buono. Ci sembra infatti anomalo ed assurdo parlare addirittura di primavera anticipata quando siamo appena all’inizio di febbraio. L’inverno sta prendendo decisamente una brutta piega.
• I rischi in vista della Primavera
Come sappiamo, già da dicembre questo inverno 2021-2022 si è mostrato avaro di precipitazioni e di scenari dinamici. La causa è derivante dall’ingombro continuo dell’anticiclone atlantico , spesso capace di espandersi verso l’Europa Centro-Occidentale e l’Italia.
Due sono le principali conseguenze di questa persistenza anticiclonica. Anzitutto da un lato il campo di alta pressione ha sbarrato la strada alle perturbazioni atlantiche. Allo stesso tempo l’anticiclone ha impedito discese fredde importanti, imponendone una deviazione più ad est verso i Balcani e la Turchia.
Fugaci episodi freddi hanno comunque marginalmente coinvolto anche l’Italia. Ora però questa prima metà di febbraio vedrà l’anticiclone ancora più invadente in sede mediterranea, per via di un’accelerazione delle correnti zonali alle medie ed alte latitudini a seguito di un ricompattamento del Vortice Polare.
In poche parole, l’inverno si mette ancor più in disparte e retrocede verso nord. Non c’è spazio per la discesa di correnti fredde verso le nostre latitudini, dove si distenderà l’anticiclone trainando masse d’aria di matrice subtropicale oceanica, quindi assai miti per il periodo.
Da qui a metà febbraio non sono previsti scossoni. Non avremo quindi solo anticiclone e assenza di perturbazioni, ma anche temperature sopra media specie in montagna . E’ ormai questa una costante degli ultimi due mesi, viste le frequenti fasi anticicloniche calde per il periodo.
Questo inverno anomalo è abbastanza paragonabile ad altre stagioni vissute gli ultimi anni ed in particolare all’inverno 2019-2020. Anche in quell’occasione il Vortice Polare eccessivamente forte aveva portato clima eccezionalmente mite a più riprese in Italia, ma anche in gran parte d’Europa.
I rischi in vista della Primavera
Cosa accadde poi? Tutto cambiò in primavera, con meteo più movimentato e a tratti freddo. Non mancarono diversi episodi di gelo tardivo, un grave danno per le colture germogliate in anticipo e per i campi coltivati.
Questa situazione potrebbe ripetersi quest’anno? Il rischio c’è e a nostro avviso è anche molto alto in base agli elementi attuali, anche se poi tutto dipenderà da determinate circostanze atmosferiche, anzitutto dalle conseguenze del riscaldamento fisiologico in stratosfera di fine inverno.
Non vogliamo assolutamente addentrarci troppo nei tecnicismi, ma è normale che prima o poi il grande freddo, dapprima trattenuto ed ammassato a ridosso del Circolo Polare, si liberi e si espanda in modo incontrollato, attraverso delle bolle gelide, verso latitudini più basse.
Ci sono tutte le possibilità di una primavera dall’andamento schizofrenico estremo, come abbiamo visto di recente in altre stagioni invernali segnate, come quest’anno, da scarsi scambi meridiani e freddo in stratosfera. Forse fa parte del nuovo clima o comunque del ciclo che stiamo vivendo da qualche decennio.
