FREDDO o no, Marzo avrà il meteo STRAVOLTO: ecco perché

FREDDO o no, Marzo avrà il meteo STRAVOLTO: ecco perché

Prime proiezioni stagionali

Le proiezioni modellistiche sono in grado di darci un’idea su quelle che potrebbero essere le condizioni meteo della prima metà di marzo. Diciamo subito che si potrà parlare di un vero e proprio stravolgimento , infatti l’alta pressione (protagonista indiscussa di gennaio e di febbraio) non sembra più capace di prendere il sopravvento.

Ma cosa sta realmente accadendo? Evidentemente gli elementi scatenanti il dominio dell’alta pressione stanno cambiando, in modo particolare il diktat del vortice polare potrebbe finalmente terminare. E’ giusto utilizzare il condizionale per un semplice motivo: in alta stratosfera registriamo temperature letteralmente gelide, significa che il vortice polare è ancora in gran forma.

Ciò detto si potrebbe pensare che le condizioni meteo siano destinate a rimanere le stesse che abbiamo osservato nei due mesi precedenti, invece no perché le modifiche strutturali (inevitabili, visto che ci stiamo avvicinando la primavera) del vortice stesso porteranno variazioni atmosferiche notevolissime.

Le due ipotesi prevalenti sono le seguenti: persistenza del freddo, risveglio dell’oceano Atlantico . Fino a qualche giorno fa il freddo sembrava poter prendere il sopravvento per tutta la prima decade di marzo, nelle ultime ore invece i centri di calcolo internazionali hanno fiutato il risveglio delle depressioni oceaniche con conseguente smantellamento della struttura anticiclonica sull’Europa occidentale.

Tutto ciò chiaramente condurrebbe alle perturbazioni sui settori occidentali del Vecchio continente e sulle nostre regioni, laddove il maltempo potrebbe accelerare con forza. Attenzione però all’eventuale allungamento della struttura anticiclonica in direzione nord-est, tale manovra infatti porterebbe aria fredda sul Mediterraneo orientale, in tal modo potrebbero accendersi contrasti termici pericolosissimi capaci di scatenare fenomeni atmosferici preoccupanti.

Concludendo è evidente che l’analisi a lungo termine mette in risalto un vero e proprio stravolgimento del quadro circolatorio europeo , con conseguenze che anche in Italia potrebbero risultare eclatanti.