Meteo 7 Giorni: Imminente perturbazione, con FREDDO dall’Artico in arrivo

Meteo 7 Giorni: Imminente perturbazione, con FREDDO dall’Artico in arrivo

Perturbazione farà da apripista ad aria più fredda sotto la Befana. Anticiclone spodestato e ripartenza inverno

METEO SINO AL 10 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE

PERTURBAZIONE FA INGRESSO VERSO L’ITALIA

FREDDO AL SEGUITO DELLA PERTURBAZIONE PER L’EPIFANIA

L’anticiclone sta per essere smantellato completamente anche dal Mediterraneo, con meteo che si avvia a deteriorarsi ulteriormente. Crescenti infiltrazioni d’aria umida precedono una perturbazione nord-atlantica pronta ad irrompere verso i mari italiani, ove darà origine ad un vortice ciclonico che esalterà gli effetti del maltempo e del calo termico associato.

Il caldo anomalo si è già smorzato, in vista dell’irruzione fredda artica. La perturbazione entrerà nel vivo mercoledì, aprendo una fase decisamente più movimentata. L’intrusione d’aria artica riporterà l’inverno, quello vero, con neve a quote localmente basse. Ulteriori perturbazioni condizioneranno il meteo fino almeno al weekend.

PERTURBAZIONE FA INGRESSO VERSO L’ITALIA

Il flusso umido atlantico accompagnerà l’approssimarsi della perturbazione, guidata da un’ampia depressione fredda con fulcro a ridosso della Scandinavia. Il grande anticiclone, ormai relegato sul Mediterraneo, si sgonfierà ulteriormente e batterà in ritirata, senza ostacolare più di tanto l’arrivo della perturbazione.

Lo scenario peggiorerà in modo drastico nel corso del 5 gennaio su parte del Nord, sulla Sardegna e sull’area tirrenica, con piogge e rovesci. La perturbazione sarà associata alla formazione di un vortice depressionario secondario sui mari italiani che risucchierà l’aria più fredda dal Nord Europa, che sarà responsabile di meteo decisamente più invernale.

FREDDO AL SEGUITO DELLA PERTURBAZIONE PER L’EPIFANIA

Il calo termico sarà notevole, con le temperature che si riporteranno su valori più consoni all’inizio di gennaio. L’afflusso freddo, in discesa dal Nord Europa, sarà agevolato dall’anticiclone relegato sul Vicino Atlantico e sbilanciato sul Regno Unito. Tornerà la neve sui rilievi, ma non a quote troppo basse perché non è atteso freddo particolarmente eccessivo.

Dopo l’inizio mese caldissimo, avremo quindi condizioni più consone al mese di gennaio. Il cambio sarà eclatante, considerando la fase di caldo eccezionale avuta in quota. Le temperature caleranno quindi anche di oltre 10 gradi, pur portandosi su valori che solo localmente scenderanno al di sotto delle medie.

WEEKEND FREDDO E MOVIMENTATO

Un tentativo di rimonta dell’alta pressione si paleserà da ovest dopo l’Epifania, ma non avrà successo. L’Italia risentirà con ogni probabilità di nuove veloci incursioni perturbate, ancora sospinte da nuovi contributi d’aria fredda d’origine nord-atlantica o di estrazione artica. Le perturbazioni giungeranno veicolate da un attivo flusso di correnti da nord/ovest.

L’instabilità si mostrerà più vivace al Centro-Sud, mentre il Nord resterebbe in parte protetto grazie alla barriera alpina. Avremo quindi condizioni favorevoli a piogge e rovesci, con nevicate in Appennino che potrebbero spingersi anche fino a quote localmente collinari. Le condizioni atmosferiche tenderanno a divenire più movimentate, ma senza episodi di freddo troppo intenso.

Correnti settentrionali domineranno anche nella prima parte della prossima settimana, con meteo dal sapore invernale. Probabilmente l’anticiclone riuscirà ad espandersi sull’Italia e pertanto avremo tempo generalmente più asciutto. Solo le regioni adriatiche e al Sud risulteranno più esposte all’aria fredda e a locale instabilità.