Meteo Italia al 3 febbraio: GELO da est, lambirà le nostre regioni
Potrebbero esserci sorprese
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Osservando, come consuetudine, i modelli matematici continuano a dirci che il quadro meteo climatico potrebbe subire degli stravolgimenti.
L’Italia si troverà al limite tra l’Alta Pressione e un lago d’aria gelida che andrà a strutturarsi sull’Europa orientale, laddove affluiranno a ripetizioni correnti molto fredde. L’incertezza modellistica è evidente, c’è chi ritiene possa esserci un coinvolgimento più o meno diretto delle nostre regioni, chi invece ritiene possano esserci effetti soltanto marginali.
E’ interessante notare, tuttavia, come nel corso della prossima settimana un’azione artica più convinta possa verificarsi a ridosso dell’Adriatico, in quel caso il coinvolgimento del Centro Sud potrebbe risultare plausibile.
L’azione anticiclonica è evidente, continuerà per qualche giorno ma come detto nei precedenti approfondimenti a partire da giovedì avremo un crollo delle temperature. Crollo determinato da un’azione artica destinata sì all’Europa orientale e sudorientale, ma che col passare dei giorni sta assumendo maggiore importanza anche per quanto riguarda le nostre regioni.
In particolare adriatiche e Sud, laddove potremmo assistere anche a delle precipitazioni sparse che, viste le temperature, potrebbero assumere carattere nevoso a bassissima quota. Tra l’altro, visti gli ultimi aggiornamenti modellistici, potrebbe svilupparsi una struttura depressionaria tra la Grecia e la Turchia, i cui effetti potrebbero procrastinarsi anche nella prima metà della prossima settimana.
Riprendendo quanto scritto in apertura non possiamo far altro che predicare prudenza e pazienza. Le dinamiche atmosferiche in corso non consentono di sciogliere la prognosi, in particolare dovremo stare attenti ai movimenti del Vortice Polare e al condizionamento dello stesso nei bassi strati.
L’Alta Pressione, da un momento all’altro, potrebbe avere strada libera verso nord-nordest e se così fosse andrebbe a innescare lo scivolamento dell’aria gelida in direzione del Mediterraneo. Al momento il bersaglio principale sembra essere rappresentato dalle regioni centro meridionali, ma qualora l’eventuale blocco dovesse spingersi più su potremmo assistere a un netto coinvolgimento del nostro Paese e a quel punto l’accelerazione invernale auspicata avrebbe modo di strutturarsi al meglio.
Dobbiamo pazientare, è vero, ma siamo giunti a quel bivio stagionale che stiamo menzionando da tempo e che entro qualche giorno ci dirà se l’Inverno avrà modo di mostrare i muscoli o se dovrà sottostare – ancora una volta – alle esigenze del Vortice Polare.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
