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Settimane fa, quando l’autunno lasciava intravedere soluzioni stagionali estremamente interessanti, ipotizzammo scenari meteo climatici invernali di un certo tipo.

 

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Seguendoci assiduamente ricorderete senz’altro che a cavallo tra ottobre e novembre si parlò di un Vortice Polare all’epoca estremamente disturbato. Disturbi che, come spesso capita, si riversarono su di noi in forma di scambi meridiani. A cavallo tra fine novembre e la prima metà di dicembre il clou: irruzione artica, poi impulsi polare, insomma freddo a neve.

 

Era quello, teoricamente, il periodo propizio al rinforzo stagionale del Vortice Polare. Invece no, il rinforzo sta avvenendo ora e gli effetti non si sono fatti attendere: Alta Pressione Africana e Alta Pressione che potrebbe ripresentarsi subito dopo l’attuale sfuriata fredda.

 

Ma siamo davvero così sicuri che tornerà il bel tempo? Calma, vero è che la struttura anticiclonica è piuttosto vicina, ma è altrettanto vero che i modelli previsionali propongono diverse soluzioni. C’è chi, ad esempio, indica metà gennaio come data di svolta della stagione invernale. In che modo? Proponendo un bel blocco delle correnti atlantiche e l’avanzata di aria gelida da est.

 

Ipotesi, quest’ultima, che abbiamo preso in considerazione fin da subito, fin dai primi giorni d’Inverno. C’è chi parla di proiezioni meteo climatiche stagionali stravolte, ovvero di un Inverno già finito. Noi no, non crediamo a questa soluzione, siamo ancora propensi all’accelerazione invernale nella fase centrale stagionale. Sì, tra metà gennaio e metà febbraio.

 

Vedrete, il freddo arriverà. Forse addirittura il gelo. Potrebbe trattarsi di una dinamica complessa, di lunga durata, quindi occhio, perché il bello deve ancora arrivare. Se poi, alla fine, dovessero aver ragione coloro che sostengono che la stagione non è mai iniziata beh, gli faremo i complimenti. Ma visto l’andazzo degli ultimi decenni è la soluzione molto più semplice da ipotizzare. Insomma, quella che porta al “vincere facile”.

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