METEO SINO ALL’EPIFANIA 2022, ANALISI E PREVISIONE
Il nuovo anno inizia con meteo fortemente anomalo. Un’estesa area di alta pressione subtropicale, supportata da aria molto calda in quota, si è praticamente impadronita di oltre mezza Europa, Italia compresa. I massimi di pressione a tutte le quote, a ridosso della nostra Penisola, sono garanzia di stabilità atmosferica incontrastata.
Non avremo tempo soleggiato ovunque per effetto dell’umidità che ristagnerà nei bassi strati, favorendo nubi basse e nebbie su valli, litorali e grandi pianure. Il caldo anomalo sarà l’elemento di maggiore spicco, con valori straordinariamente miti per il periodo sulle alture. Quest’anticiclone inizierà a cedere dopo i primi giorni dell’anno, con un cambiamento più evidente per l’Epifania.

POTENTE ALTA PRESSIONE DOMINATRICE INCONTRASTATA
Il culmine della poderosa rimonta anticiclonica di matrice nord-africana si raggiungerà proprio per Capodanno. L’intenso afflusso di correnti calde subtropicali in quota contribuirà ad un ulteriore rialzo termico, su valori anche eccezionali per il periodo. Il caldo anomalo sarà più accentuato in montagna, mentre su valli e pianure ristagnerà l’aria più fresca ed umida con nubi basse e nebbie.
Come accade con questo tipo di anticicloni, il ristagno d’umida limiterà il soleggiamento soprattutto su parte della Val Padana, le valli del Centro Italia e alcune aree costiere. Il livello degli inquinanti salirà alle stelle nei grandi centri urbani, in particolare sulle pianure del Nord dove la qualità dell’aria sarà decisamente insalubre.
CENNI DI CAMBIAMENTO DAL 3 GENNAIO CON INDEBOLIMENTO ANTICICLONE
Il promontorio anticiclonico rimarrà incontrastato sino almeno al 2 gennaio, poi ci sarà qualche segno di novità dovuto al graduale abbassamento del flusso atlantico. Una depressione fredda, con perno sulla Scandinavia, guadagnerà terreno verso il Centro Europa, erodendo progressivamente il bordo settentrionale della vasta struttura anticiclonica.
Il grande anticiclone inizierà a sgonfiarsi e a battere in ritirata, ma sarà un’evoluzione graduale. Gli effetti sull’Italia saranno inizialmente modesti, con temperature comunque in progressivo calo, specie in montagna. Le maggiori infiltrazioni d’aria umida, unitamente all’invecchiamento dell’alta pressione, determineranno maggiore nuvolosità al Nord e sui versanti tirrenici.
PERTURBAZIONE IN ARRIVO PER L’EPIFANIA
Tra il 5 ed il 6 Gennaio l’alta pressione sposterà il proprio fulcro verso l’Atlantico, portando i propri massimi a ridosso del Regno Unito. In tal modo si creeranno le condizioni per un peggioramento più incisivo, con l’affondo di una perturbazione fredda fin verso l’Italia. Il fronte si addosserà alle Alpi, per poi valicarle con piogge e rovesci in rapido transito da nord a sud.
Le temperature caleranno in modo importante, riportandosi su valori più normali per inizio gennaio. In appena qualche giorno, il meteo potrebbe quindi assumere nuovamente connotati invernali, più tipici del periodo. Tornerà quindi la neve in montagna, ma non a quote troppo basse perché non è atteso freddo eccessivo.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Dopo il passaggio frontale dell’Epifania, c’è la possibilità che nei giorni successivi si possa instaurare di nuovo l’anticiclone, ma probabilmente sarebbe una fase stabile solo temporanea. Le condizioni atmosferiche tenderanno a divenire più movimentate, con passaggi di rapide perturbazioni da nord-ovest alternate a pause.