Meteo inizio anno: dal CALDO al FREDDO. Le possibilità di una grande svolta

Meteo inizio anno: dal CALDO al FREDDO. Le possibilità di una grande svolta

Dopo il caldo anomalo di Capodanno, l’Italia potrebbe risentire di maltempo, freddo e neve sotto l’Epifania

Il possente anticiclone di Capodanno, che abbraccerà quasi tutta Europa con meteo eccezionalmente anomalo per il periodo, potrebbe durare poco. Le ultime emissioni dei modelli sembrano confermare un probabile stravolgimento dello scenario a livello continentale e con ripercussioni fin sul Mediterraneo.

La prudenza resta d’obbligo, in quanto abbiamo visto nelle ultime settimane come certe tendenze improntate al grande freddo non si siano realizzate. Le proiezioni restano incerte, però appare confermato che il meteo inizierà a smuoversi, già nei giorni dopo Capodanno.

Cambio di circolazione dai primi di Gennaio

Il massiccio anticiclone africano inizierà infatti a sgonfiarsi, pressato dall’azione delle correnti oceaniche che torneranno ad abbassarsi di latitudine. L’elemento nuovo che appare è quello dell’ arretramento dell’alta pressione verso l’Atlantico, dove si andrà a disporre lungo i meridiani.

Tale dinamica agevolerebbe la discesa di masse d’aria artico-marittime verso le medie latitudini e poi sul Mediterraneo , dove si avrebbe lo sprofondamento di un’ampia saccatura alimentata dall’aria fredda. Il peggioramento dovrebbe concretizzarsi fin dal 3-4 gennaio.

Il successivo rafforzamento dell’anticiclone di blocco, con massimi a ridosso del Regno Unito, favorirebbe la discesa diretta verso l’Italia delle correnti fredde artico-marittime. Le temperature crolleranno su valori invernali , più tipici di inizio gennaio che statisticamente è il periodo più freddo dell’anno.

Non è poi escluso che, con la traslazione verso est della saccatura, venga richiamata aria ancora più fredda artica, dall’area baltico-russa, parzialmente continentalizzata. Questo flusso più freddo giungerebbe proprio per l’Epifania e quindi c’è la possibilità di una Befana al freddo e localmente con neve a quote basse.

Potrebbe trattarsi di una dinamica meteo instabile molto simile a quella invernale vista ad inizio dicembre. Tenendo poi conto del Vortice Polare previsto molto debole a livello della troposfera, sono tutt’altro che basse le possibilità di una seconda parte d’inverno molto dinamica e con episodi freddi.