Il Vortice Polare e i risvolti meteo pesantemente invernali
Stiamo entrando nel vivo delle dinamiche atmosferiche emisferiche. Giornalmente controlliamo tutta una serie di pattern climatici che servono a capire quale potrebbe essere il trend meteo climatico stagionale.
Prevedere, o meglio, ipotizzare come andrà una stagione è un esercizio complicatissimo, tanto più in un periodo come questo nel quale il riscaldamento globale la fa da padrone. Fatto sta che proprio il riscaldamento globale, anche se ai più potrebbe sembrare un paradosso, potrebbe rivelarsi un elemento a nostro favore.
L’Inverno 2021/2022 potrebbe riservarci un vero e proprio colpo di scena. Col passare dei giorni crescono le probabilità di un vero e proprio collasso del Vortice Polare nel mese di dicembre o comunque entro la prima metà di gennaio. Attenzione, quando sentite parlare di Split del Vortice Polare non significa necessariamente gelo siderale. Significa che le occasioni per freddo, magari anche gelo, e neve ci saranno.
Quel che interessa, ad oggi, è inquadrare l’eventuale dinamica. Diciamo che la debolezza del Vortice Polare è conclamata, è costantemente sotto attacco. Ciò potrebbe tradursi in valori dell’indice NAO negativi o pesantemente negativi . Nel primo caso eventuali irruzioni artiche potrebbero puntare con decisione il cuore del Mediterraneo, quindi anche l’Italia. Nel secondo caso, ovvero se l’indice NAO dovesse risultare eccessivamente negativo, le irruzioni punterebbero con più decisione l’Europa occidentale.
Comunque la si guardi non dovrebbero mancare ripetute occasioni per il freddo, quello vero, quello in grado di far nevicare a bassissima quota in tante regioni d’Italia. D’altronde ne abbiamo avuto un bel esempio nelle ultime ore, l’irruzione artica che stiamo vivendo è realmente consistente e non sono mancate nevicate diffuse a quote collinari.
Qui però si sta parlando d’altro, si sta parlando di un possibile inverno con la i maiuscola. Diciamo che l’andamento stagionale dovrebbe, o potrebbe, essere totalmente diverso da quello degli ultimi decenni. Per carità, qualche fase anticiclonica è da mettere in preventivo, magari anche qualche giornata mite, ma rispetto al passato tale scenario dovrebbe essere il meno probabile.
Continueremo a monitorare la situazione, costantemente. Seguiteci perché tra non molto, probabilmente già tra qualche settimana, potremo osservare gli effetti di quanto scritto nelle varie corse modellistiche. Modelli che in realtà, negli ultimi giorni, spesso e volentieri hanno evidenziato dinamiche fortemente invernali. Qualcosa sta nascendo, cosa lo capiremo tra non molto.
