SICCITA'? Parliamone, perché il METEO nasconde insidie

SICCITA'? Parliamone, perché il METEO nasconde insidie

Ha piovuto abbastanza o no?

Nell’ultimo periodo vi sarà capitato di leggere diversi approfondimenti dedicati all’argomento piogge. Piogge che, in autunno, rappresentano l’elemento caratterizzante più evidente, quello che serve a mettere un freno alla siccità dell’Estate.

Le condizioni meteo, almeno sino ad ora, non hanno minimamente rispecchiato quello che nell’immaginario comune dovrebbe essere l’andamento stagionale . Ma forse, come detto più e più volte, il concetto di normalità andrebbe rivisto alla luce degli imponenti cambiamenti climatici ai quali stiamo assistendo. Si tratta di cambiamenti profondi, che col nuovo millennio hanno subito un’accelerazione incredibile.

Fatto sta che negli ultimi decenni le perturbazioni atlantiche, così come le conoscevamo, non ci sono più. Assistiamo sempre più spesso a ondate di maltempo di altro genere. Frequentemente capita di dover patire effetti clamorosi di vortici ciclonici generati dal Mediterraneo, ove per clamorosi intendiamo nubifragi, piogge torrenziali barra alluvionali, grandinate spaventose, trombe d’aria.

Pensateci: cos’è successo nelle scorse settimane? Rinfreschiamoci la memoria. A settembre arrivarono i temporali, temporali indotti da 3 distinte depressioni sviluppatesi a ovest della Sardegna. Furono fenomeni localmente violenti, localmente fin troppo abbondanti, ma appunto localmente… Fenomeni mal distribuiti, spesso talmente intensi da non dar modo ai suoli – secchi dopo l’Estate – di rifornirsi adeguatamente.

Ottobre, poi, esordiva con l’alluvione della Liguria, proseguiva con le inondazioni flash al Sud Italia, continuava all’insegna del freddo . Ora sta cambiando nuovamente le carte in tavola e rischia di riproporci situazioni di pericolo.

A questo punto vi domandiamo: giusto parlare ancora di siccità? Beh, per alcune regioni forse no, perché ha piovuto fin troppo, ma per altre – diciamo la stragrande maggioranza – è giusto eccome. Le piogge, quelle vere, mancano all’appello e la speranza è che con novembre si possano rivedere le perturbazioni atlantiche. O comunque si possano rivedere peggioramenti costanti, magari anche consistenti ma senza i paurosi eccessi degli ultimi anni.