Precoce ciclone subtropicale est delle Bermuda, Oceano Atlantico

Precoce ciclone subtropicale est delle Bermuda, Oceano Atlantico

La stagione dei cicloni dell’Oceano appare iniziata in anticipo.

La tempesta subtropicale Ana si è formata sabato mattina 22 maggio a circa 175 miglia a nord-est delle Bermuda, cominciando la stagione degli uragani sull’Oceano Atlantico per il settimo anno consecutivo.

Si prevede che “Ana” abbia vita breve e dovrebbe incontrare la sua fine mentre si sposta verso nord-est nell’Oceano Atlantico settentrionale tra questo weekend e l’inizio della settimana. Infatti, il National Hurricane Center (CNH) degli Stati Uniti ha emanato un comunicato in cui affermava che la tempesta non rappresenta una minaccia per la terraferma e ha previsto inoltre che questa si dissolverà in pochi giorni.

La mattina di sabato 22, l’uragano si trovava a 2.810 chilometri a nord-est delle coste di Quintana Roo, nel sud-est messicano. La tempesta inoltre presenta raffiche di vento comprese tra 75 e 95 km/h, con un avanzamento della corrente verso ovest di 6 km/h, come emanato dal rapporto ufficiale.

Il 20 maggio, il Bermuda Weather Service (BWS) ha emesso un Tropical Storm Watch, in cui comunicava che durante il fine settimana si sarebbe avvicinata un’area di bassa pressione, che questa avrebbe portato cieli più nuvolosi e forti precipitazioni fino a sabato. Una volta emesso il primo formale Tropical Storm Watch, il BWS si aggiorna costantemente, emettendo bollettini sull’andamento e la densità della tempesta.

La stagione degli uragani nell’Atlantico inizia ufficialmente il 1° giugno e dovrebbe concludersi il 30 novembre, ma questa è la settima stagione in cui prima di quella data si presentano forti tempeste: la tempesta Andrea si sviluppò nel maggio del 2019, ma ancora prima il record era stato tenuto nell’aprile del 2017 dalla tempesta tropicale Arlene.

Le date di inizio e fine della stagione degli uragani sono state fissate dalla divisione di ricerca sugli uragani della NOAA, per comprendere il 97% di tutte le tempeste tropicali e gli uragani dell’Atlantico, ma nel restante 3% rientrano un piccolo numero di tempeste tropicali e persino uragani che si sono verificati principalmente a maggio e dicembre, ma anche a mesi alterni al di fuori della stagione degli uragani.

L’Ufficio nazionale statunitense per l’amministrazione oceanica e atmosferica (NOAA) prevede che la stagione degli uragani del 2021 sarà particolarmente violenta e si prevedono da sei a dieci uragani, con venti di almeno 119 km/h.

Da giovedì il National Hurricane Center sta monitorando inoltre un’area di maltempo nel Golfo del Messico occidentale. Sabato mattina questo flusso di maltempo si è diretto verso l’entroterra del Texas sud-orientale, quindi questa zona di bassa pressione non dovrebbe più diventare un ciclone tropicale.

Le precipitazioni totali saranno previste maggiormente abbondanti nelle aree del Texas sud-orientale e della Louisiana sud-occidentale, con un totale di 25-75 mm di pioggia previsto entro domenica notte. In alcune aree isolate, potrà piovere fino a 150 mm in più rispetto alle aree in cui ha già piovuto pesantemente la scorsa settimana. Dozzine di misuratori di fiumi in Texas e Louisiana misurano già una fase di alluvione e non ci vorrà molto prima che venga superata tale condizione.