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      Home » Inquinare l’aria conviene
      Cronaca Meteo

      Inquinare l’aria conviene

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 17/02/2014
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      3 Min Lettura
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      L’ispirazione per questo mio post viene dalle notizie e foto che si osservano di Pechino avvolta dallo smog, dove i livelli di inquinamento nell’aria in centro città hanno superato di 20 volte la soglia fissata come pericolosa per la salute umana. Tutto ciò succede nonostante le autorità di Pechino stiano cercando di contrastare l’inquinamento.


      Le grandi e medie economie mondiali emergenti, non vedono conveniente adottare strategie per diminuire le emissioni dei gas detti serra perché ciò comporterebbe dei costi ingenti.

      Le loro aziende dovrebbero investire una parte del loro fatturato per un’innovazione che non comporta benefici economici, e che rallenterebbe la loro crescita. Queste aziende rilasciano grosse quantità di sostanze inquinanti, tra cui i temuti gas serra.

      Il protocollo di Kyoto ha visto l’adesione di quasi tutti i Paesi del Mondo ad eccezione degli USA, che nel 2001 risultavano i maggiori responsabili mondiali delle emissione di gas serra con un valore del 36%.
      inquinamento atmosferico smogDi conseguenza, molti Paesi (in particolare l’Unione Europea, in qualità di sostenitrice internazionale del protocollo) con ritmi diversi, hanno iniziato ad adottare procedure per abbattere le emissioni di gas serra, assumendo costi ingenti.

      Al contempo, in questi Paesi è sorta una nuova tipologia di business, da quella che progetta e adotta misure per abbattere le emissioni di inquinanti, a quella che sfrutta le energie rinnovabili.

      Nel frattempo, le economie emergenti dei maggiori Paesi del Mondo come Cina, India, Brasile ed altri assieme, stanno per toccare la quota 50% delle emissioni dei gas detti serra nel Pianeta.

      Cina, India e altri Paesi in via di sviluppo sono stati esonerati dagli obblighi del protocollo di Kyoto perché non sono stati tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra durante il periodo di industrializzazione che si crede stia provocando oggi il cambiamento climatico.

      Con l’accordo Doha l’estensione del protocollo si è prolungato sino al 2020 anziché alla fine del 2012. Questo sfavorirà la crescita dei Paesi (specie Unione Europea) che stanno investendo grossi capitali per via degli impegni di Kyoto, a favore di chi inquina.

      Nel frattempo, il bilancio complessivo di emissioni di gas serra rimarrà immutato, e le concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera, principale responsabile (secondo moltissimi studi) di un aumento della temperatura, crescerà con una verosimile influenza sull’equilibrio climatico globale, perché inquinare l’atmosfera costa meno che non inquinare questo è sicuro.

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      TAG:anidride carbonicabrasilecinadohaeffetto serragas serraglobal warmingindiainquinamentokyotopechinosmogunione europea
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