(METEOGIORNALE.IT) Ogni sera, poco prima delle venti, la sigla dal suono acuto annunciava l’ora delle previsioni meteo in TV. Era l’ora di Bernacca.
Mi ricordo di quei tempi con piacere, dove gli adulti di casa chiedevano ai noi piccoli di fare silenzio, mentre nel frattempo giravano la manopola del volume della TV per dare voce a quell’omino che per circa tre minuti spiegava con una chiarezza comprensibile anche a noi bambini, che tempo faceva e che tempo avrebbe fatto. Era appassionante ascoltare quella voce chiara e calda, che scandiva parole concrete e dirette.

Più avanti iniziai ad entusiasmarmi anche io a quel signore, ed iniziai ad imitarlo.
Frequentavo la quarta elementare, e ricalcavo su un foglio di carta la mappa dell’Italia dove poi ci disegnavo sopra le previsioni meteo. Stessa cosa facevo con la mappa dell’Europa, dove ci disegnavo le isobare con profonde ed immensamente profonde basse pressioni. Poi mi dilettavo a segnare le perturbazioni, le insidiose linee di instabilità foriere di temporali.
Quello di fantasticare sulle previsioni meteo era per me un divertimento totale, in seguito iniziai anche a scrivere cronache sul tempo che faceva ed i suoi eccessi, ma il tutto era rigorosamente inventato. Arrivai persino a registrare la mia voce per farci dei notiziari, previsioni meteo che ascoltavo le notti d’estate.
Ero in prima media quando mi regalarono un quadretto con la faccia di Bernacca, tutto attorno c’era disegnato un paesaggio con il cielo ricoperto di una tinta che cambiava colore con l’arrivo del bello o del cattivo tempo.
Molte volte al giorno osservavo quel quadretto che avevo appeso vicino al mio lettino per scruare i cambiamenti del tempo.
In quei tempi la meteorologia arrivava nelle case attraverso la TV, la Radio ed i quotidiani (ovviamente cartacei). E Bernacca era diventato un vero idolo, una persona seria e precisa, affidabile, tanto che negli anni ’70 s’era diffusa la frase “ l’ha detto Bernacca”.
Ahimè, i tempi di Bernacca non torneranno mai più, siamo cresciuti e la società contemporanea è molto differente rispetto agli anni 70. La Meteorologia ha fatto passi da gigante. (METEOGIORNALE.IT)
