Trieste colpita da fenomeni meteo estremi. Nubifragio, danni ingenti

Trieste colpita da fenomeni meteo estremi. Nubifragio, danni ingenti

In tarda mattinata, Trieste è stata violentemente colpita da una bomba d’acqua , causando gravi allagamenti in molte strade centrali, tra le quali spicca la nota piazza Unità d’Italia. La città è stata travolta da una notevole perturbazione, descritta come squall line , con stazioni meteo che hanno registrato oltre 150 mm di pioggia .

I fenomeni climatici hanno anche portato un downburst potente, con raffiche di vento che hanno superato i 100 km/h . Questa tempesta non solo ha portato pioggia ma anche grandinate e un’elevatissima frequenza di fulmini. Dopo aver colpito il Friuli, il maltempo ha investito Trieste, causando la caduta di numerosi alberi, con danni significativi e allagamenti concentrati principalmente nel centro e lungo il lungomare di Barcola. La situazione è risultata critica anche nella vicina Muggia .

Nel giro di pochi minuti, i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di segnalazioni che spaziano da alberi caduti a strade sommerse, fino ad ascensori bloccati e cortocircuiti. Alle 13.30, molti interventi erano già stati conclusi, ma circa 50 richieste erano ancora in attesa.

Tra le emergenze, emergono situazioni critiche in piazza Hortis, via Brigata Casale e Grignano per la caduta di alberi, e allagamenti marcati in via Svevo e nel centro della città. La zona Cavana è particolarmente compromessa, con gravi allagamenti in via Venezian e via Cadorna, nonché sul lungomare di Barcola. Il maltempo ha anche causato interruzioni di corrente e malfunzionamenti dei semafori.

A seguito di queste avverse condizioni meteorologiche, tutte le linee marittime che collegano Trieste-Sistiana, Trieste-Muggia e Muggia-Boa sono state sospese.

Infine, la situazione a Muggia e sul Carso non è migliore: molte strade sono state chiuse a causa di allagamenti, e numerosi alberi sono caduti in diverse zone del Comune. Gli uffici della Polizia locale sono stati temporaneamente chiusi poiché tutto il personale è stato dispiegato sul campo per gestire le emergenze.