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Le ⁣decisioni‌ finanziarie non sono⁤ legate solo al reddito

Un’analisi globale sulla disuguaglianza economica

La disuguaglianza economica non può essere attribuita unicamente a‌ scelte sbagliate da parte dei poveri o a scelte corrette da parte⁤ dei ricchi. Infatti,⁢ una ricerca che⁢ ha coinvolto quasi 5.000 partecipanti‍ in 27 paesi suggerisce che l’ambiente economico della società e la scarsità, piuttosto che ‌i pregiudizi cognitivi, guidano le decisioni finanziarie tra gli individui a basso ‌reddito.

Un’indagine globale condotta ‌da ‍un ricercatore della Columbia University Mailman⁢ School of Public Health e pubblicata sulla rivista⁣ Scientific Reports rivela che le disparità economiche a livello sociale non possono essere attribuite unicamente a scelte sbagliate da⁣ parte dei poveri o a scelte corrette da ⁢parte dei ricchi. Le decisioni sbagliate erano le stesse in tutti i gruppi⁣ di reddito, compresi coloro che hanno superato la ⁤povertà.

 

Le strategie per combattere la disuguaglianza⁣ economica

Nonostante l’escalation della disuguaglianza economica all’interno​ delle nazioni, le strategie per combatterla sono in gran parte carenti, soprattutto quelle incentrate su metodologie‌ comportamentali. ‍È stato spesso insinuato – ma non empiricamente verificato fino ‌a questo studio – che le abitudini decisionali di coloro che si trovano nelle ​fasce di reddito più basse potrebbero ostacolare l’efficacia degli interventi comportamentali ⁤volti a migliorare la mobilità economica ascendente.

La ricerca sulla disuguaglianza economica

Metodologia‌ e risultati dello studio

Lo studio si basa su sondaggi online in 22 lingue con quasi 5.000 partecipanti provenienti da 27 paesi in Asia,‌ Europa, Nord America e Sud America. La capacità decisionale è stata misurata attraverso 10 pregiudizi individuali, tra cui il ribasso temporale, l’eccessiva stima, l’eccessiva collocazione e l’estremismo.

Insieme a lavori correlati che mostrano⁢ che il ribasso temporale è più legato all’ambiente economico della società piuttosto che alle circostanze finanziarie individuali, i‌ nuovi risultati ⁣sono una grande⁤ conferma degli argomenti che affermano​ che​ gli individui più poveri non sono unicamente inclini​ a pregiudizi‌ cognitivi che da soli spiegano la povertà protratta.

Conclusioni e‍ implicazioni dello studio

“La⁤ nostra ricerca non rifiuta l’idea che il comportamento ​e le decisioni individuali possano ⁤essere direttamente correlati alla mobilità economica ascendente. Invece, concludiamo in modo ristretto che la decisione prevenuta non spiega da sola una⁤ significativa proporzione​ della ⁤disuguaglianza ⁤economica a livello di popolazione”,‍ afferma l’autore principale Kai⁤ Ruggeri, Ph.D., professore associato nel Dipartimento di Politica Sanitaria ‌e Gestione alla Columbia Public ‍Health.

“Gli individui a​ basso reddito non sono⁢ unicamente inclini a⁢ pregiudizi cognitivi legati a cattive decisioni finanziarie. Invece, la‍ scarsità è più probabilmente un motore‍ maggiore di queste ​decisioni”, aggiunge Ruggeri.

La ricerca è stata sostenuta in parte dalla National Science Foundation e dall’Undergraduate Global Engagement presso la Columbia‌ University. Ulteriore supporto è stato fornito a singoli ​ricercatori dall’Ufficio del Provost della Columbia University, dal Masaryk University Centre⁤ for International Cooperation e ⁤dal Benjamin A. Gilman International Fund del Dipartimento di Stato⁤ degli Stati Uniti. Questa⁣ ricerca è stata finanziata ⁢in parte dal UKRI. I coautori‍ dello studio provenivano principalmente da due programmi volti a creare opportunità⁤ per studenti e‌ ricercatori in fase iniziale di tutte le origini in tutto il mondo: il Junior Researcher Programme e l’iniziativa Global‍ Behavioral Science (GLOBES) presso la Columbia.

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