Con l’arrivo di Settembre, si chiude l’estate meteorologica, un periodo che ha lasciato un’impronta indelebile a causa delle temperature estreme registrate nei mesi di Luglio e Agosto. Questo calore eccessivo ha generato un desiderio diffuso di ritorno alla normalità.
Settembre: un mese di transizione
Settembre è un mese che suscita preoccupazioni, derivanti dalle conseguenze del calore estremo estivo, di cui abbiamo discusso in vari articoli precedenti. Inoltre, il calore persiste e l’energia termica continua a moltiplicarsi per giorni.
Il Mediterraneo: un deposito di calore
Il calore eccessivo ha un unico sfogo: il Mediterraneo. Questo mare funziona come un grande deposito di calore, il che significa che il calore atmosferico si è trasferito nell’acqua, prima in superficie e poi in profondità. È importante sottolineare che le temperature attuali dei nostri mari, e più in generale dell’intero bacino del Mediterraneo, sono notevolmente superiori alle medie stagionali.
Le conseguenze del calore accumulato
Questo significa che l’energia termica è presente in quantità eccessive, il che potrebbe portare i primi veri peggioramenti autunnali a sfruttare tutta questa energia per generare ondate di maltempo di intensità preoccupante. Questa è la ragione della nostra preoccupazione e della nostra speranza nella prudenza di chi è responsabile.
Le abbondanti giornate di sole
È certo che nei prossimi giorni avremo molte giornate di sole con temperature superiori alla media, e non di poco. Questo non fa altro che aggravare ulteriormente il problema, già di per sé grave.
Conclusione
In sintesi, l’estate meteorologica che si è conclusa il 31 Agosto ha lasciato un’impronta indelebile a causa delle temperature estreme. L’arrivo di Settembre, dopo un rinfresco generoso, porterà una serie di preoccupazioni legate al calore accumulato nel Mediterraneo durante l’estate. Questo potrebbe portare a condizioni meteo molto difficili se ci fossero depressioni come quella degli ultimi giorni del mese scorso.