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La ‌scoperta

Gli scienziati ​hanno identificato‍ una nuova modalità di ⁤decadimento radioattivo nell’ossigeno-13, in cui si divide in tre ⁤nuclei di elio, un protone e un ​positrone. Questa​ scoperta è stata resa⁢ possibile grazie a un esclusivo allestimento ⁤sperimentale presso l’Istituto Cyclotron dell’Università Texas A&M,‌ dove il processo di ⁢decadimento​ dell’ossigeno-13‌ è‌ stato attentamente monitorato.

Per la prima volta, gli scienziati hanno osservato l’ossigeno-13 subire un unico decadimento radioattivo, producendo tre⁤ nuclei di elio, un protone⁢ e un positrone, utilizzando attrezzature avanzate presso​ l’Istituto Cyclotron dell’Università Texas ​A&M.

 

La Scienza

Non tutto il ‍materiale che ci circonda è ⁢stabile. Alcuni​ materiali possono subire un decadimento radioattivo ⁣per formare isotopi più stabili.

 

Il nuovo modo di decadimento

Gli scienziati hanno ora osservato per la prima volta ⁣una ‌nuova​ modalità di decadimento. In questo‍ decadimento, una forma‌ più leggera di ossigeno, l’ossigeno-13 (con otto protoni e cinque neutroni), decade⁣ rompendosi in tre nuclei ⁢di elio (un atomo senza gli​ elettroni‍ circostanti), ⁣un protone e‌ un ⁤positrone (la versione antimateria di un elettrone).

Gli scienziati ‌hanno osservato ‌questo decadimento osservando un singolo nucleo rompersi e misurando i ⁢prodotti della rottura.

 

L’impatto della scoperta

Gli scienziati hanno precedentemente osservato interessanti‌ modalità⁤ di decadimento radioattivo seguendo il processo chiamato decadimento⁤ beta-plus. Questo è dove un protone si trasforma in un neutrone⁤ ed emette ​parte ​dell’energia prodotta‍ emettendo un positrone ⁤e un⁤ antineutrino. Dopo​ questo ‍iniziale decadimento⁣ beta, il⁣ nucleo risultante può ⁢avere abbastanza⁤ energia per bollire particelle ‍extra⁤ e renderlo‌ più stabile.

Questa nuova modalità di decadimento⁢ è la prima osservazione di⁢ tre⁢ nuclei di elio (particelle alfa) e un protone emessi‍ dopo il⁢ decadimento ⁢beta. ⁣Le scoperte possono⁣ informare⁣ gli scienziati sui processi⁢ di decadimento e‌ sulle proprietà del nucleo prima del decadimento.

Sommario dell’esperimento

In questo esperimento, i ricercatori hanno utilizzato un acceleratore di ​particelle noto ‌come ciclotrone presso ⁤l’Istituto‌ Cyclotron dell’Università Texas A&M ‌per produrre⁣ un fascio di nuclei radioattivi ad alte energie (circa il‍ 10% della velocità della luce). Hanno​ inviato questo fascio di⁣ materiale radioattivo, ossigeno-13, in un pezzo di ⁢attrezzatura noto come la Camera di ⁢Proiezione‌ del Tempo del Bersaglio⁣ Attivo del Texas (TexAT TPC).⁤ Il materiale si ferma⁣ all’interno ​di questo rilevatore,​ che è riempito con gas ⁢di anidride⁤ carbonica, ‍e decade dopo circa dieci millisecondi emettendo‍ un positrone e un neutrino (decadimento beta-plus).

Analisi⁣ dei⁣ dati

Impiantando l’ossigeno-13⁤ nel rilevatore un nucleo alla volta e aspettando ⁢che decadisse,⁢ i ricercatori hanno misurato qualsiasi particella che bolliva ⁢dopo il decadimento beta utilizzando‌ il TexAT TPC. Successivamente, ​hanno analizzato i dati con un programma informatico per ​identificare ⁤le tracce che le particelle lasciano nel ⁢gas. Ciò ha permesso loro⁢ di ⁣identificare gli eventi rari (che si verificano solo una volta ⁢ogni 1.200 decadimenti) come‌ quelli in cui quattro delle particelle vengono emesse dopo il ​decadimento‍ beta.

Supporto e⁤ riconoscimenti

Questo lavoro ‍è stato sostenuto dall’Ufficio di Scienza del Dipartimento dell’Energia, dall’Ufficio ‍di‌ Scienza⁣ Nucleare e dall’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare attraverso⁣ il Centro di Eccellenza⁢ per la Formazione Nucleare e la Ricerca Universitaria (CENTAUR). Diversi autori ​riconoscono anche il supporto per i viaggi‍ dal ‌grant⁢ IBS e dal grant ⁣della National Research Foundation of Korea, entrambi finanziati dal governo della Repubblica di Corea.

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