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Un recente studio ha dimostrato che l’atlatl (lanciatore di lance) funziona come un “equalizzatore” nella velocità dei proiettili tra uomini e donne, suggerendo un ruolo attivo‍ delle donne nella caccia preistorica. Queste scoperte, supportate ​da esperimenti che coinvolgono 108 ⁤partecipanti, sfidano le credenze tradizionali sui⁣ ruoli di genere nella caccia antica e propongono che le donne⁤ potrebbero essere state le inventrici⁢ dell’atlatl.

Lo studio sperimentale

Lo studio sperimentale è ⁣stato ⁢condotto dai professori di archeologia della‍ Kent State University, guidati dall’archeologa Michelle Bebber, Ph.D., assistente⁤ professore nel Dipartimento di ‌Antropologia della stessa università. Bebber ha co-autorato⁢ un recente articolo pubblicato ⁢sulla rivista‌ Nature: Scientific ‌Reports. I suoi co-autori includono Metin I. Eren e Dexter Zirkle ⁣(un recente dottore di ricerca) del ⁣Dipartimento di⁤ Antropologia ‌della Kent State, Briggs Buchanan dell’Università di ‍Tulsa e Robert Walker⁢ dell’Università del Missouri.

L’atlatl

L’atlatl è ⁣un dispositivo a forma ‌di asta, ⁤tenuto in mano, che utilizza ‍la leva per lanciare un dardo e rappresenta​ una grande innovazione tecnologica umana utilizzata nella caccia⁣ e ⁢nella guerra fin dall’età ⁣della pietra.‍ Le prime lance ⁢risalgono a centinaia⁣ di migliaia‍ di anni fa; i primi atlatl⁢ probabilmente a decine di migliaia di anni‍ fa.

L’ipotesi dell’atlatl ⁤come equalizzatore

“Una delle ipotesi per l’adozione dell’atlatl da parte dei cacciatori-raccoglitori, rispetto al suo presunto predecessore, la lancia ⁣lanciata, è che un’ampia gamma di persone ‍potesse ottenere risultati di ​prestazione uguali, facilitando così ⁣la partecipazione inclusiva di ⁤più persone nelle attività di caccia”, ha detto Bebber.

Esperimento con l’atlatl

Lo studio ⁤di Bebber ha testato questa ipotesi attraverso una valutazione sistematica di 2.160 lanci ‌di armi da 108 persone, tutte principianti (molti dei quali ‍erano studenti ​della ⁢Kent State), che hanno utilizzato sia lance che atlatl. I risultati sono coerenti con ​l’”ipotesi dell’atlatl come equalizzatore”, mostrando che l’atlatl non solo aumenta ‌la ‍velocità delle ⁤armi ⁣da‍ lancio rispetto alle lance‍ lanciate, ma che l’atlatl equalizza⁣ la velocità dei proiettili⁣ lanciati da donne e uomini.

Implicazioni dei risultati

“Questo risultato indica che una transizione da lancia a ‍atlatl avrebbe promosso un’unificazione, piuttosto che ‍una divisione, del ⁤lavoro”, ha detto Bebber. ⁤”I nostri risultati​ suggeriscono che le sepolture di donne e uomini con armi atlatl dovrebbero essere interpretate in modo simile, e in ⁢alcuni contesti archeologici le​ donne potrebbero essere state le⁤ inventrici dell’atlatl”.

Il ruolo delle donne nella caccia

“Molte persone tendono a ​vedere le donne ⁤del passato come‌ passive e⁢ che solo gli uomini erano cacciatori, ma sempre più ⁤spesso questo non sembra essere ‍il caso”, ha detto Bebber. “Infatti, e forse più importante, sembra esserci una crescente convergenza tra diversi ​campi – archeologia,‌ etnografia e ora esperimenti moderni -⁣ che le donne erano probabilmente cacciatrici attive e di ‍successo, ⁢di grandi e ⁤piccoli animali”.

Conclusioni

In⁢ sintesi, lo studio ha dimostrato che l’atlatl fungeva da ⁣equalizzatore nella velocità dei proiettili tra uomini ⁤e donne, suggerendo ⁤un ‌ruolo attivo delle ​donne nella caccia preistorica. Questi risultati sfidano le credenze tradizionali sui ruoli di genere nella caccia antica e propongono che le donne potrebbero essere‌ state le inventrici dell’atlatl.

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