Introduzione
Il 8 agosto 2023, alle 19:06 UTC, il cratere settentrionale di Stromboli è stato teatro di una potente esplosione, che ha causato fuoriuscite di lava sul pendio esterno. L’eruzione è stata accompagnata da un forte aumento del tremore, seguito da una diminuzione dell’attività di spattering nell’area del cratere settentrionale.
Dettagli dell’eruzione e attività sismica
Dopo l’esplosione principale avvenuta nell’area del cratere settentrionale di Stromboli, bombe di lava incandescente e lapilli sono stati catapultati verso l’alta Sciara del Fuoco. Questa potente eruzione ha provocato almeno due fuoriuscite di lava sul pendio esterno del vulcano.
Aumento del tremore sismico
Contemporaneamente all’inizio dell’eruzione, è stato osservato un forte aumento del tremore sismico alle 19:05 UTC, che ha successivamente raggiunto valori di ampiezza elevata.
Diminuzione dell’attività di spattering
L’intensità dell’eruzione può essere dedotta dalla progressiva diminuzione dell’attività di spattering osservata durante la notte del 9 agosto. Inoltre, è stato notato un arresto e un successivo raffreddamento del flusso di lava che era iniziato dopo la potente esplosione.
Attività Stromboliana e variazioni sismiche
Il 9 agosto è stata segnalata un’intensa attività Stromboliana sia nell’area del cratere settentrionale che in quella del cratere centrale meridionale. Questa attività è stata intervallata da sporadici episodi in cui i prodotti sono caduti fuori dalla terrazza del cratere. Il tremore sismico accompagnante ha mantenuto un’intensità media, sebbene fosse ancora notevolmente superiore al tremore che precedeva la grande esplosione dell’8 agosto. Inoltre, si è registrato un leggero aumento della frequenza e della magnitudo dei terremoti esplosivi rispetto alle registrazioni precedenti l’esplosione.
Variazioni strutturali
Da un punto di vista strutturale, non sono state misurate variazioni nei segnali di deformazione dalle reti GNSS ad alta frequenza e clinometriche.
Formazione di un piccolo flusso di lava
La mattina del 12 agosto, intorno alle 08:00 UTC, l’Osservatorio Etna dell’INGV ha segnalato la formazione di un piccolo flusso di lava, originato da una delle bocche dell’area craterica settentrionale. Posizionato in cima alla Sciara del Fuoco, questo flusso di lava si è da allora espanso, coprendo una lunghezza compresa tra 30 e 50 metri. Contemporaneamente, è stata osservata una debole attività di spattering dalla stessa bocca che alimentava il flusso.
Conclusione
In sintesi, l’esplosione avvenuta il 8 agosto 2023 ha portato a un’intensa attività vulcanica a Stromboli, con un aumento del tremore sismico e la formazione di un piccolo flusso di lava. Nonostante l’intensità dell’evento, non sono state rilevate variazioni significative nei segnali di deformazione.