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      Home » Evidenze che la Terra è avvolta in un lento flusso di Onde Gravitazionali
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      Evidenze che la Terra è avvolta in un lento flusso di Onde Gravitazionali

      Giovanni Mezher
      Giovanni Mezher
      Pubblicato: 11/08/2023
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      5 Min Lettura
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      Introduzione

      La Terra ​e l’universo che ci circonda sono immersi in ​un sottofondo di onde‍ spaziotemporali chiamate onde gravitazionali, secondo quanto ‍riportato da ‍un gruppo di scienziati. Queste⁤ onde oscillano molto lentamente nel corso degli anni e dei decenni e si pensa che derivino‌ principalmente da coppie di buchi neri supermassicci che spiraleggiano lentamente insieme prima di fondersi.

      Contents
      • Introduzione
      • Una ricerca durata 15 anni
        • Costruire ⁣fiducia ‍nei risultati
        • Svelare i buchi neri
      • Onde gravitazionali: un concetto einsteiniano
        • Il ronzio collettivo dei buchi neri in fusione
        • Comprendere il ‌ronzio cosmico
      • Ulteriori‍ esplorazioni e conclusioni

      Una ricerca durata 15 anni

      Questa scoperta ⁢rivoluzionaria, dettagliata in una serie di articoli pubblicati su The Astrophysical Journal Letters, è il risultato di 15 anni di​ osservazioni meticolose‍ da parte del North American Nanohertz Observatory‌ for Gravitational Waves (NANOGrav). Finanziato dalla National Science Foundation (NSF), il ‍NANOGrav comprende oltre 190 scienziati provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada. Hanno utilizzato radiotelescopi presso l’Osservatorio di Arecibo a Porto Rico, il Green Bank ⁤Telescope in Virginia ⁣Occidentale e ⁣il Very Large ⁣Array nel New Mexico per monitorare 68 stelle morte, chiamate pulsar,⁢ nel cielo. Le⁢ pulsar hanno agito come una rete ⁣di boe galleggianti⁢ su un mare lentamente ondulante di onde ‌gravitazionali.

      Costruire ⁣fiducia ‍nei risultati

      “L’effetto delle onde gravitazionali sulle⁣ pulsar è estremamente debole e difficile da rilevare, ma abbiamo costruito fiducia nei risultati nel tempo man ⁣mano che ⁢abbiamo raccolto più dati”, afferma Katerina Chatziioannou, membro del team NANOGrav e ​professoressa assistente di fisica al Caltech. “In⁢ futuro, continueremo a fare ulteriori osservazioni⁤ e confronteremo i nostri⁢ risultati con quelli dei partner internazionali, il che ci permetterà di ⁢apprendere di più dai dati”.

      Svelare i buchi neri

      “Abbiamo un nuovo modo di indagare su cosa⁢ succede quando i mostruosi buchi neri al centro⁢ delle galassie iniziano una spirale di morte lenta ma inesorabile”, afferma Joseph Lazio, membro del team NANOGrav, scienziato principale presso il Jet Propulsion Laboratory ​(JPL) e visiting associate in astronomia ⁣al‌ Caltech, che gestisce il JPL per la NASA. ⁤”Pensiamo che questo processo sia⁣ standard per molte galassie, ​e abbiamo visto molti esempi ⁤a⁢ vari passaggi, ‌ma stiamo finalmente iniziando a intravedere uno dei passaggi finali ⁢chiave”.

      Onde gravitazionali: un concetto einsteiniano

      Albert Einstein propose per la prima volta‌ il concetto di onde gravitazionali nel 1916. Tuttavia, non fu fino a circa un secolo dopo ‌che furono rilevate direttamente⁤ dal LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) finanziato dalla NSF. ⁣Hanno rilevato onde provenienti da una coppia di buchi neri distanti in collisione.

      Il ronzio collettivo dei buchi neri in fusione

      Nel nuovo studio, si pensa che NANOGrav abbia rilevato un ronzio collettivo di onde gravitazionali ‌provenienti da molte coppie di buchi neri ‌supermassicci in fusione in tutto l’universo. “Le ‍persone paragonano ​questo segnale più a un mormorio di sottofondo rispetto ‌alle grida che raccoglie LIGO”, spiega​ Chatziioannou, che è anche‌ membro del team‍ LIGO e William H. Hurt Scholar.

      Comprendere il ‌ronzio cosmico

      La rete di pulsar di NANOGrav è anche conosciuta come un array di⁤ temporizzazione pulsar. Le pulsar, che si formano dalle esplosioni di stelle massicce, emettono fari⁤ di luce che ruotano rapidamente a intervalli molto precisi. “Questi sono come ‌fari di un faro che passano a un ritmo regolare. Puoi ⁣prevedere il tempo a un livello di decine di nanosecondi. Hanno​ lo stesso ⁢livello di precisione degli orologi atomici in alcuni casi”, afferma Meyers.

      Ulteriori‍ esplorazioni e conclusioni

      I futuri ‍risultati di ‌NANOGrav includeranno​ il telescopio ‍CHIME del Canada, che si è unito al progetto nel⁣ 2019. Anche il Deep Synoptic Array-2000 del ‌Caltech, un array di 2.000 antenne radio previsto per essere costruito⁤ nel deserto del Nevada e iniziare ‍le operazioni nel 2027, si unirà alla ricerca.

      Gli scienziati⁣ sperano di rispondere a misteri sulla natura dei buchi neri supermassicci in fusione, come la loro frequenza, cosa li unisce e⁣ quali altri ​fattori contribuiscono alla loro coalescenza.

      In sintesi, la scoperta delle onde gravitazionali fornisce un nuovo strumento per comprendere meglio i buchi neri supermassicci in fusione, un fenomeno ancora avvolto nel mistero. Questa scoperta è il risultato di 15 anni di osservazioni meticolose e rappresenta​ un passo importante⁣ nella comprensione dell’universo che ci circonda.

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