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      Home » Quale è apparso per primo: il rettile o l’uovo?
      Magazine

      Quale è apparso per primo: il rettile o l’uovo?

      Giovanni Mezher
      Giovanni Mezher
      Pubblicato: 11/08/2023
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      5 Min Lettura
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      La nascita dei primi rettili, uccelli e ⁣mammiferi: una nuova prospettiva

      Introduzione

      Nuove ricerche suggeriscono che i primi rettili, uccelli e mammiferi potrebbero aver dato alla luce piccoli vivi, contrariamente ​alla convinzione che le‍ uova con guscio duro fossero fondamentali per la loro evoluzione. Questo nuovo studio, che ‌analizza ⁢sia specie fossili che viventi, ha scoperto che la ritenzione prolungata dell’embrione (EER)⁢ nelle madri, non la deposizione delle uova, ha conferito a ⁢queste prime‌ creature un vantaggio evolutivo.

      Contents
      • La nascita dei primi rettili, uccelli e ⁣mammiferi: una nuova prospettiva
      • Introduzione
      • Una nuova visione dell’evoluzione
        • Un nuovo studio rivela‍ nuove‌ prospettive
        • La ritenzione prolungata dell’embrione (EER)
      • Le parole degli⁤ esperti
        • La sfida alla visione standard
        • Le scoperte fossili
        • La ritenzione ​prolungata dell’embrione‌ oggi
      • Conclusione

      Una nuova visione dell’evoluzione

      Ricercatori ⁤dell’Università di Nanjing e dell’Università di Bristol hanno rivelato‌ che i ‍primi mammiferi, rettili e uccelli potrebbero aver partorito piccoli vivi. In precedenza, si riteneva che il successo‍ degli amnioti – un gruppo di vertebrati che subiscono lo sviluppo embrionale o fetale all’interno di un amnios, una membrana protettiva all’interno dell’uovo – fosse in gran parte attribuito all’uovo con guscio duro.

      Un nuovo studio rivela‍ nuove‌ prospettive

      Tuttavia, un recente studio ⁤di 51⁢ specie ‍fossili e 29 specie viventi, che potrebbero‌ essere classificate come ovipare (che depongono​ uova con guscio duro ‌o morbido) o vivipare ⁤(che danno alla luce piccoli vivi), suggerisce il ‍contrario. I risultati, recentemente pubblicati in Nature ​Ecology & Evolution, mostrano che tutti i grandi rami evolutivi‍ degli Amniota, ovvero Mammalia, Lepidosauria (lucertole e affini) e Archosauria (dinosauri, ⁣coccodrilli, ⁢uccelli) rivelano viviparità e ritenzione prolungata ⁢dell’embrione nei loro ​antenati.

      La ritenzione prolungata dell’embrione (EER)

      La ritenzione prolungata dell’embrione (EER) è quando i piccoli sono trattenuti dalla madre per un periodo di tempo variabile, probabilmente a seconda ‍di quando⁤ le ⁤condizioni sono migliori per la ⁤sopravvivenza. Sebbene l’uovo con guscio⁣ duro sia spesso visto come una delle più grandi innovazioni nell’evoluzione,⁢ questa ricerca implica che era ​l’EER a dare ‌a questo particolare gruppo di animali la protezione definitiva.

      Le parole degli⁤ esperti

      Il professor Michael Benton della Scuola di Scienze della Terra di ⁣Bristol ⁣ha spiegato: ‍”Prima ⁢degli‌ amnioti, i primi tetrapodi ⁢a evolvere arti da pinne di pesce erano ampiamente anfibi ‌nelle abitudini. Dovevano vivere in o vicino all’acqua per nutrirsi e riprodursi, ⁢come negli anfibi‌ moderni come rane e salamandre.

      La sfida alla visione standard

      Il leader del progetto, il professor ⁣Baoyu Jiang, ha ⁤aggiunto: “Questa visione standard è stata messa in discussione. ​I biologi⁣ avevano notato ⁣che molte lucertole e serpenti mostrano strategie riproduttive flessibili tra oviparità e viviparità.

      Le scoperte fossili

      “Anche quando guardiamo i fossili, ‌scopriamo che molti di loro erano vivipari, tra cui i rettili marini del Mesozoico come ittiosauri e plesiosauri”, ha ‌detto il ​dottor Armin Elsler. “Altri​ fossili, tra cui⁤ un choristodere del Cretaceo della Cina, descritto qui, mostrano⁣ l’andirivieni‍ tra oviparità e‍ viviparità in altri gruppi,‍ non solo ​nelle​ lucertole.”

      La ritenzione ​prolungata dell’embrione‌ oggi

      Il dottor Joseph Keating ha spiegato:⁣ “L’EER è diffusa tra i vertebrati oggi, dove i giovani in sviluppo sono trattenuti⁣ dalla madre per un periodo di tempo minore o‌ maggiore. L’EER è comune⁢ e variabile nelle ⁢lucertole e nei serpenti oggi. I loro piccoli‍ possono essere​ rilasciati, sia all’interno di un uovo‍ che come piccoli vivi, ⁢a diversi stadi di sviluppo, e sembra ⁤esserci vantaggi ecologici⁣ dell’EER, forse permettendo alle madri di rilasciare i loro piccoli quando le temperature sono ‍abbastanza calde e le risorse alimentari sono abbondanti.”

      Conclusione

      In conclusione, il professor Benton ha affermato: “Il nostro lavoro, e ⁤quello di molti altri negli ultimi anni, ha relegato ⁤il classico modello dell’uovo di rettile dei libri di⁣ testo nel cestino. I primi amnioti avevano evoluto la ritenzione prolungata dell’embrione piuttosto che un ⁣uovo con guscio duro‌ per proteggere l’embrione in sviluppo​ per un periodo di​ tempo minore o maggiore all’interno della madre, così la nascita poteva‍ essere ritardata fino a quando gli ⁣ambienti diventavano favorevoli. Se i primi piccoli amnioti nascevano in uova di pergamena o come piccoli vivi cacciatori di insetti è sconosciuto, ma⁤ questa protezione parentale⁤ adattiva ha dato loro il vantaggio sui tetrapodi che si riproducevano prima.”

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