Autunno che dal punto di vista meteorologico comincerà il primo giorno di settembre, mentre per quanto riguarda il calendario astronomico come ben sappiamo farà il suo esordio nell’ultima decade mensile. A prescindere da queste sottigliezze la circolazione atmosferica fin dalla seconda metà di agosto inizierà a mostrare segnali di cambiamento sul Nord Europa.
Inequivocabili segnali dell’incombente autunno, perché è lì che dovremmo guardare per capire quello che potrebbe succedere sul bacino del Mediterraneo.
Diciamo che al momento dando credito alle prime proiezioni modellistiche potrebbe realizzarsi una stagione autunnale parecchio vivace per non dire turbolenta. Alcuni centri di calcolo internazionali vedrebbero infatti alternarsi ondate di caldo a pesante ondate di maltempo e non facciamo fatica a credere che possa effettivamente andare così.
Siamo portati a sostenere questa tesi, soprattutto per quanto riguarda la prima metà di stagione, perché dando uno sguardo anche alcuni pattern climatici (quelli che ci hanno aiutato ad esempio ad azzeccare l’andamento primaverile e gran parte dell’estate) giungono conferme in quella direzione.
Pertanto prepariamoci, tra settembre e ottobre, ad avere strascichi africani imponenti ma anche assalti cicloni particolarmente cattivi che potrebbero risultare molto pericolosi a causa dell’enorme energia termica immagazzinata all’interno dei nostri mari. Per quanto riguarda invece il mese di novembre la situazione dovrebbe evolvere verso una maggiore insistenza delle perturbazioni atlantiche, per intenderci un po’ come ai vecchi tempi.
Novembre che peraltro potrebbe portarci anche qualche precoce ondata di freddo con neve a quote relativamente basse però di tutto ciò ovviamente avremo modo di parlarne a tempo debito.